Porto di Trieste, al via nel 2024 un maxi magazzino del freddo/fresco

06.07.2023 – 07.01 – Cresce il settore della logistica nell’ambito dell’ortofrutticolo del porto di Trieste. Un settore delicato, perché richiede strutture apposite essendo materiale deperibile e ‘fragile’. Nel caso in questione il gruppo immobiliare Bell Group ha annunciato, come riportato dapprima da Il Sole 24 Ore, di voler realizzare nel Consorzio di sviluppo economico locale dell’area giuliana (Coselag) un magazzino di 25mila mq refrigerato multi temperatura per freddo/fresco, capace di offrire temperature che variano dai -28° a sopra lo zero. Il magazzino si comporrà di cinque sottocelle, ciascuna con diversa temperatura e un sistema di refrigerazione a CO2 telecontrollato. Il magazzino, disposto su un unico piano, verrà pertanto utilizzato per prodotti alimentari surgelati e freschi; vicino vi saranno anche degli uffici per la parte burocratica e per i servizi accessori. Si prevede che il magazzino sarà operativo per la fine del 2024; la richiesta per le autorizzazioni è invece partita a maggio 2023. Sempre a livello tecnico, in linea con la Transizione ecologica, l’edificio sarà dotato di un impianto fotovoltaico onde garantire autonomia all’edificio, un sistema di illuminazione a led a basso consumo; un sistema di recupero e riutilizzo delle acque piovane; impianti termici ultimi modello per limitare le emissioni di CO2. La parte della movimentazione si comporrà di 28 punti di carico e scarico, oltre alle aree per i tir e i mezzi dei dipendenti. Secondo il ceo di Bell Cesare Lanati la struttura fornirà lavoro a 150 persone.
La posizione, se non prossima al canale industriale, certo molto vicina; la costruzione, a pochi chilometri, della piattaforma import/export di matrice ungherese sono tutti indizi che l’area sarà uno degli snodi principali non solo per l’Europa centro orientale, ma specie per i fratelli magiari. Shipping Italy ipotizza ad esempio che vi sia una diretta correlazione tra gli interessi ungheresi nell’area dell’ex Aquila e la costruzione del nuovo magazzino.
La zona originariamente apparteneva infatti a Italcementi, prima di passare a Re-Oil; l’ipotesi di sviluppare un centro di riciclo degli olii usati tuttavia non è mai realmente decollata, giungendo all’attuale vendita a Bell di un’area strategica, ‘vitale’ per la zona.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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