Il FVG risponde alla ‘stretta’ della BCE con i Basket Bond

06.07.2023 – 13.18 – La nuova stretta al credito sulle imprese, intrapresa dalla Banca Centrale Europea, rischia di avere serie ripercussioni sulle piccole e medio imprese; onde pertanto sostenerle in un momento per l’economia sì positivo, ma delicato Confindustria e Piccola Industria hanno promosso un progetto in collaborazione con RetImpresa e Confindustria Alto Adriatico. Si tratta di uno strumento finanziario alternativo al canale bancario tradizionale – il Basket Bond Sistema Confindustria (BBSC). I bond emessi dalle società (emittenti) vengono sottoscritti da investitori istituzionali; il finanziamento è assicurato dal Fondo Centrale di Garanzia, che copre l’80% dell’operazione, purché l’impresa abbia plafond ancora libero da utilizzare. Le obbligazioni, di durata fino a un massimo di 8 anni e con un preammortamento compreso tra i 12 e i 24 mesi, sono dedicate a finanziare i progetti di investimento delle imprese e le esigenze di liquidità collegate. L’importo del bond è compreso tra 2 milioni e 6,25 milioni di euro e i programmi di sviluppo aziendale devono effettuarsi entro 36 mesi dall’emissione del bond stesso.

Secondo Michele Da Col, Presidente Comitato regionale Piccola Industria Confindustria FVG, “Basket Bond è un canale alternativo a quello bancario con condizioni di mercato vantaggiose in considerazione di un intervento legislativo straordinario legato all’impatto della guerra in Ucraina, che cessa il 31 dicembre 2023. Tra i vantaggi – ha concluso – il BB è una via all’apertura e al confronto con i mercati di capitali e uno strumento per managerializzare la società adottando una pianificazione finanziaria evoluta”.

“Anche in Friuli Venezia Giulia – è stato detto durante la presentazione – alcuni indicatori mostrano che le aziende sono uscite dalle lunghe e profonde crisi degli ultimi 15 anni mediamente più forti, anche a causa di una dolorosa selezione darwiniana: hanno oggi meno debiti rispetto al recente passato, hanno minore leva finanziaria in termini di rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto, sono meno dipendenti dal sistema bancario, hanno maggiore redditività. Ma se l’economia dovesse rallentare più del previsto, le imprese potrebbero dover bruciare la liquidità accumulata e rivolgersi nuovamente al canale bancario, divenuto nel frattempo più caro e più selettivo”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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