Granchio Blu, l’ascesa del razziatore marino. È emergenza in FVG, Veneto ed Emilia Romagna

22.07.2023 – 08:00 – Il granchio reale o granchio blu, noto scientificamente come Callinectes sapidus Rathbun, è un crostaceo decapode della famiglia dei Portunidi; specie autoctona delle coste di USA, Argentina e Nuova Scozia. Tuttavia, negli ultimi anni, è giunto nel Vecchio Continente attraverso alcune navi mercantili e si sta diffondendo in maniera esponenziale anche nelle acque dell’Adriatico. I suoi primissimi avvistamenti in Italia sono avvenuti in Basilicata, nel 2008, alla foce dei fiumi lungo la costa jonica, sulle coste dell’Abruzzo e della Puglia; poi nell’Alto Adriatico, da Goro ai lidi ferraresi. Nell’ultimo quinquennio esemplari sono stati segnalati anche nel Meridione Occidentale, lungo le coste campane. Tra il 2019 ed il 2022 la presenza del carapace è stata segnalata anche in Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Sicilia.

Ma che cos’è il granchio blu e perché sta destando così tanto scalpore tra pescatori e biologi marini? Esso è un granchio che può arrivare a crescere fino a 15 centimetri di lunghezza per 23 di larghezza. Rispetto ai granchi autoctoni mediterranei presenta un corpo più largo, di forma ellittica, con due spuntoni ai due lati del corpo e margine anteriore seghettato. Le sue zampe sono piuttosto allungate, col primo paio tramutato in chele, più grandi nei maschi rispetto alle femmine. Il colore del corpo è verde oliva superiormente, mentre il ventre è bianco-azzurro e le zampe presentano l’attaccatura e la parte terminale di colore blu intenso. Esso è un animale onnivoro e piuttosto aggressivo. Si nutre di tutto ciò che riesce a finire tra le sue chele, prediligendo molluschi bivalvi e anellidi senza disprezzare avannotti, carogne e vegetali. Attualmente, nei nostri mari il granchio blu è una vera e propria specie infestante ed aliena la quale si sta diffondendo con grande rapidità a causa della mancanza di veri e propri predatori. Grazie alla loro velocità, i granchi blu per sopravvivere hanno bisogno di mangiare grandi quantità di cibo, motivo per il quale devastano coltivazioni ittiche e banchi di pesce. Le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, hanno già chiesto al Governo di attivare lo stato di calamità naturale. Nel nostro territorio regionale il granchio blu rappresenta infatti un grosso problema per quanto concerne l’integrità delle reti da pesca nelle lagune, causando ingenti danni economici ai pescatori e di conseguenza all’intero comparto ittico.

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