Fine vita, Bullian (Pat-Civ) ‘Sentenza Tribunale di Trieste è passo avanti’

07.07.2023 – 17.50 – «Il Tribunale di Trieste ha ordinato ad Asugi di procedere entro 30 giorni alla verifica delle condizioni di “Anna”, la donna difesa dall’associazione Luca Coscioni, che l’anno scorso aveva chiesto all’Azienda sanitaria giuliano isontina di avviare l’iter per arrivare al suicidio medicalmente assistito – garantito da una sentenza della Corte costituzionale –, senza ottenere una risposta definitiva. Peccato siano stati persi gli oltre 200 giorni precedenti per l’inadempienza di Asugi, che ha disatteso la sentenza», commenta il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia – Civica Fvg Enrico Bullian, primo firmatario della mozione sul fine vita approdata in Consiglio regionale soltanto pochi giorni fa e la cui discussione è stata rinviata in aula a fine novembre dopo un approfondimento sul tema in III Commissione consiliare, competente per materia.

«L’ordinanza del Tribunale rappresenta un importante passo avanti e di fatto riconosce l’applicabilità della sentenza della Corte Costituzionale anche in assenza di una Legge nazionale. Onde evitare che i cittadini debbano rivolgersi costantemente alla magistratura per vedere riconosciuto il proprio diritto di scelta sul fine vita, è necessario codificare ruoli, procedure e tempi certi. Di questo si dovrà discutere in III Commissione e poi nel Consiglio regionale e non è condivisibile l’approccio dell’Assessore alla Sanità Riccardi, che ha dichiarato ai media che la competenza è esclusivamente del Parlamento. Vista la sentenza della Corte costituzionale che garantisce il diritto al suicidio medicalmente assistito – chiarisce Bullian –, non riteniamo sia così e per questo spingeremo affinché la procedura possa essere codificata anche da parte del Consiglio regionale, definendo ruoli e tempi».
[c.s.]

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