Filiera culturale, Trieste debutta nella top ten delle province

27.07.2023 – 09.50 – Trieste figura tra le 10 province dove la filiera culturale (es. musei, case d’arte, case editrici, cinematografiche, d’aste, start up di software videoludici, aziende di design, di architettura ecc ecc) produce più occupazione e valore aggiunto per il paese.
Specificatamente le 10 province, massicciamente concentrate al centro nord e nord est, sono le seguenti: Milano, Roma, Torino, Arezzo, Trieste, Firenze e Bologna. In termini di incidenza della filiera culturale sembra predominare Milano; tanto quale provincia, quanto come Regione, con la Lombardia. Profondo e impressionante il divario con il Sud d’Italia.
La nuova classifica proviene da un (doppio) report, presentato ieri in contemporanea: rispettivamente la tredicesima edizione del Rapporto annuale di Fondazione Symbola e Unioncamere Io sono cultura 2023 e l’Osservatorio longitudinale sui consumi culturali degli Italiani di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg (riferito a luglio 2023).
Complessivamente, contraddicendo il motto popolare che “con la cultura non si mangia”, il valore del sistema produttivo culturale e creativo in Italia ammonta a 100 miliardi di euro.
Si tratta di 95,5 miliardi di valore nel 2022 (corrispondenti al 5,6% del valore aggiunto italiano) che ne attivano complessivamente 271,9 (per ogni euro prodotto dalla cultura, altri 1,8 attivati) per quasi un milione e mezzo di occupati (5,8% del totale).
Nonostante l’ostracismo caratteristico dei media tradizionali, svolge un ruolo centrale il settore dei videogiochi e software, con 14,6 miliardi di euro di valore aggiunto (15,3% dell’intera filiera, +9,6% sul 2021) con un incremento di posti di lavoro di oltre 12mila unità (il 12,4% della filiera, +7,0%). Seguono editoria, stampa, architettura e design.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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