21.07.2023 – Si svolgerà domani, sabato 22 luglio, alle 21, il settimo e ultimo appuntamento triestino della settima edizione del Festival Approdi, la manifestazione culturale curata dall’associazione Vitamina T e dal Comune di Trieste e sostenuta anche dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’assessorato alla cultura e allo sport, e dalla Fondazione Casali, che torna ogni anno a sviscerare tematiche sempre diverse che riguardano la società attuale sotto la lente dell’arte e dello spettacolo. Il titolo scelto dal direttore artistico del Festival Approdi Lorenzo Acquaviva per l’edizione 2023 è “A nudo” e gli spettacoli scelti seguono proprio il leitmotiv della messa a nudo delle fragilità interiori dell’uomo e dei principali temi che riguardano la società contemporanea. Per l’appuntamento di sabato, che si terrà all’auditorium del museo Revoltella, gli artisti scelti sono i The Trigger Trio.
Una cineproiezione accompagnata da musica futuristica
La band composta da Gigi Funcis, che si occupa della parte visual e dei dialoghi, da Endless Recall, ai pattern elettronici e ai synth modulari, e da Piero Pederzolli, batterista acustico e digitale, condurrà il pubblico attraverso il filo conduttore del rapporto tra uomo e macchina, con una selezione di scene e dialoghi tratti da film di fantascienza e accompagnati da beat elettronici e moderni costruiti apposta per creare un’atmosfera futuristica. Nel corso del settimo appuntamento con il festival Approdi 2023, i The Trigger Trio si serviranno anche dell’intelligenza artificiale di Stable diffusion.
Viaggio nel rapporto tra uomo e tecnologia attraverso la provocazione e l’ironia
Ma sarà anche un altro lo strumento di cui i The trigger trio si serviranno durante la loro esibizione per mettere a nudo il rapporto tra uomo e macchina, molto meno tecnologico: la provocazione. Il rapporto sempre più stretto tra la società e la tecnologia verrà raccontato e illustrato al pubblico in chiave ironica, mettendo in luce attraverso la lente del cinema fantascientifico come questo si sia evoluto, divenendo sempre più invasivo e stringente. Un’esibizione avvincente, a metà tra la musica dal vivo e il cinema, per generare nel pubblico una riflessione su un tema quanto mai attuale.
[E.R.]


