Benjamin Rosenzweig si presenta ai tifosi della Triestina

08.07.2023 – Adesso è davvero ufficiale. Dopo la chiusura delle trattative avvenuta mercoledì 5 luglio, oggi, sabato 8 luglio, la Triestina è passata ufficialmente dalle mani di Simone Giacomini e della Atlas Consulting a quelle della Lbk Capital guidata da Benjamin Rosenzweig, nuovo proprietario statunitense dell’Unione, già arrivato in città e che ha già visitato lo stadio e le strutture societarie, rilasciando anche le prime dichiarazioni da neo numero uno della Triestina. Dichiarazioni entusiastiche, quelle di Rosenzweig, che dimostra di essersi già calato nei panni di presidente di una società dal passato glorioso: “Sono onorato di avere il privilegio di diventare Presidente di un club storico e prestigioso come la Triestina” sono state le sue prime parole.

Non solo calcio: il progetto Rosenzweig dovrebbe riguardare la città a 360 gradi

Il 36enne di Atlanta prenderà subito le redini della società alabardata, assumendone la carica di presidente e nella nota societaria in cui viene annunciato si legge che “darà la massima priorità agli investimenti in tutti gli ambiti al fine di promuovere gli interessi sportivi e commerciali del club, con l’obiettivo di costruire sulla base della sua storia, della passione dei tifosi e del coinvolgimento attivo della comunità”. Insomma, promesse importanti quelle fatte da Benjamin Rosenzweig: oltre agli investimenti puramente sportivi, infatti, il primo presidente statunitense della storia alabardata sembra intenzionato a realizzare progetti ambiziosi che possano coinvolgere la comunità triestina, sia dal punto di vista economico che sociale.

Per il nuovo patron, Trieste città ideale

È lo stesso Benjamin Rosenzweig, nelle dichiarazioni rilasciate all’insediamento, a lasciar intendere che Trieste possa essere una piazza importante su cui costruire, anche attraverso la Triestina, qualcosa che vada al di là del calcio e dello sport: “Credo che la città di Trieste – ha detto infatti il presidente – abbia tutte le caratteristiche necessarie per sostenere un club sportivo fiorente, come meritano i suoi fedeli e appassionati tifosi.”.

Dal Venezia alla Triestina, entrambe a stelle e strisce: il nuovo dg sarà Alex Menta

Per raggiungere i traguardi che verranno comunque illustrati nei prossimi giorni, alla presentazione pubblica del nuovo progetto alabardato, Benjamin Rosenzweig si circonderà di dirigenti competenti e di sua fiducia. Il primo nome ufficializzato per coadiuvare Lbk Capital nella gestione sportiva della squadra è quello di Alexander Menta, che assumerà l’incarico di direttore generale. Menta, 32enne nativo di Philadelphia, ha ricoperto il medesimo incarico al Venezia, sotto la guida di Joe Tacopina prima e di Duncan Niederauer poi, contribuendo alla costruzione della squadra lagunare tornata in Serie A dopo quasi vent’anni.

Il progetto di Rosenzweig sarà “sostenibile” e “a lungo termine”

Quello di Alex Menta è un nome che era stato accostato alla società alabardata sin da quando erano emersi i primi rumor sul possibile passaggio di proprietà in mano statunitense e di fatto Menta gode della grandissima fiducia di Benjamin Rosenzweig. “Collaboreremo con un team dirigenziale eccellente – ha proseguito il nuovo patron alabardato – e ci impegneremo a sostenerlo con le risorse finanziarie e operative necessarie per raggiungere ottimi risultati negli anni a venire. La nostra visione condivisa per il club è fondata sulla creazione di una solida base su cui possiamo costruire un successo sostenibile a lungo termine.”.

Da Menta a Donati al sempre fedele D’Aniello, torna anche Ripari

Gli altri nomi che comporranno l’organigramma dirigenziale della Triestina targata Lbk Capital e Benjamin Rosenzweig sono quelli di Morris Donati, 33enne ex centrocampista e anch’egli reduce dall’esperienza a Venezia (dove si è occupato dello scouting) e che a Trieste ricoprirà l’incarico di direttore sportivo; di Giuseppe D’Aniello, confermato alabardato anche dalla nuova proprietà che sarà chief financial officer. In sala stampa tornerà invece, dopo un anno, Emilio Ripari, addetto stampa alabardato durante l’epoca Biasin che tornerà nelle stesse vesti anche con la nuova proprietà.
[E.R.]

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