13.06.2023 – 10.35 – La Slovenia, dalla vendita della fallimentare Adria Airways lo scorso 2019, ha avuto difficoltà ad attirare all’aeroporto di Lubiana compagnie straniere e/o internazionali (es. Ryanair) nonostante gli ingenti sussidi statali. Un’insoddisfazione di fondo che ora sembra stia culminando in un nuovo sforzo di creare una compagnia aerea nazionale, anche sulla scia di quanto ciò comporta in termini occupazioni e di ‘volano’ dell’economia della piccola Repubblica. Un dato di un certo interesse per Trieste, tanto a livello di voli offerti dalla capitale slovena, quanto di concorrenza con il Trieste Airport, a sua volta scalo che soffre un carnet molto ridotto.
Il Ministero delle Infrastrutture ha presentato a questo proposito due studi lo scorso 1 giugno che suggeriscono quale miglior modello una partnership pubblico-privato con un partner strategico e, almeno nelle fasi iniziali, un budget prudente, limitato.
Il lancio di una nuova compagnia aerea nazionale è fiscalmente fattibile, ha affermato il Ministro delle Infrastrutture Alenka Bratušek. Non si tratta, in ogni caso, di un processo che avverrà a breve, in quanto per poter fare compiere una decisione consapevole sarà necessario circa un anno, un anno e mezzo di lavori.
L’aeroporto di Lubiana è stato tra gli scali dell’Europa centrale che ha più faticato a recuperare passeggeri, dopo il Covid; a confronto col 2019 i numeri dei voli rimangono al di sotto della metà di quelli di un tempo, è mancato il ‘rimbalzo’ di velivoli e passeggeri avvenuto altrove. Anche Trieste Airport in tal senso, forse perché partendo da una base minore di voli, ha faticato meno per riacquistare i passeggeri e i voli d’un tempo. È stato calcolato che circa 300mila passeggeri che potrebbero utilizzare lo scalo di Lubiana utilizzano aeroporti austriaci o italiani, specie quello di Venezia. Il lancio dell’ipotetica compagnia aerea, considerando le tempistiche necessarie, potrebbe avvenire dal 2025.
[z.s.]


