22.06.2023 – 09.27 – Teatri del suono ritorna, per la quarta edizione, a Trieste e nel Carso, proponendo nella cornice verde di Contovello un festival di musica e culture contemporanee. Installazioni artistiche, concerti e degustazioni di vino, condite dall’eccellenza musicale contemporanea.
Il festival, curato da Stefania Amisano, è organizzato da cantierezero, collettivo formato da musicisti, artisti, ricercatori e studiosi nel campo della musica classica, contemporanea, del sound design, delle arti performative, visive e digitali, delle discipline umanistiche e scientifiche.
Con una programmazione pensata per il borgo storico di Contovello e i suoi spazi naturali –
Park miru, Chiesa di S. Girolamo, Chiesetta di S. Maria della Salvia, raggiungibili tra loro con brevi e piacevoli passeggiate – l’evento è anche un invito a sperimentare in luoghi aperti la (ri)scoperta di un approccio alla musica ‘corporeo’, dal vivo e immediato. In un tempo di digitalizzazione e mercificazione della musica, Teatri del suono si propone un ritorno alla natura. Un ritorno però moderno, inconfondibilmente contemporaneo, in linea con gli ultimi repertori musicali, specie nel campo dell’improvvisazione.
Concerti, installazioni sonore interattive, live performance, elettronica e strumenti classici, parole e suoni, sospesi tra mare e Carso, si fonderanno, per due giorni, con gli spazi naturali e quelli creati dalla presenza umana.
Il festival prosegue quest’anno la riflessione sul concetto di soglia come spazio poroso e sensibile della possibilità, della coesistenza e della trasformazione, iniziata con la passata edizione, addentrandosi nell’esplorazione delle suggestioni suggerite dall’espressione inglese on the edge: vivere sul filo del rasoio, in posizione precaria e instabile, accettare il rischio, essere sull’orlo che guarda all’abisso, ma anche essere all’avanguardia, spingersi oltre la rigidità delle convenzioni, accettare con coraggio una sfida.
Tra gli artisti ospiti, Tiziana Bertoncini – violinista e artista multimediale, interprete tra le più raffinate nel panorama internazionale dell’improvvisazione contemporanea – con un suo lavoro in prima italiana (OKO, per violino ed elettronica, sabato 24 giugno, Chiesa di S. Girolamo, ore 18.00); il compositore, performer e artista multimediale sloveno Andrej Kobal propone una performance di elettronica dal vivo site specific, al tramonto, immersa in un suggestivo spazio naturale (Sononymes of the edge, sabato 24 giugno, Park miru, ore 21.15 ); Clémence Martel – straordinaria interprete vocale, performer e compositrice multimediale francese, parte del collettivo cantierezero – presenta una sua recente composizione che celebra il canto come necessità umana attraverso le tracce dell’immaginario medievale, della musica dell’Ars Antiqua e di Perotino (Hommage à Perotin, per voce ed elettronica, domenica 25 giugno, Chiesa di S. Girolamo, ore 19.30).
Sempre il 24 e il 25 giugno, saranno fruibili negli spazi del Park miru, due installazioni sonore interattive a cura di cantierezero – m.rm.r, di Syd Reynal e Claudio Weidmann, dedicata al tema della sorveglianza e del confine; Deep organum, di Clémence Martel e Syd Reynal, una foresta di elementi metallici risonanti allestita in un parco naturale) che, anche quest’anno, mirano alla creazione di esperienze acustiche all’interno di ambienti naturali, rendendo mutevoli e indefiniti i confini tra reale e virtuale.
Entrambe le installazioni sono visitabili sabato 24 giugno, dalle 17.00 e domenica 25 giugno dalle 11.30.
In collaborazione con il Dipartimento di Musica e Nuovi Linguaggi del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, partner dell’evento, il festival presenta opere e progetti di giovani musicisti, compositori e sound designer.
Sabato 24 giugno e domenica 25 giugno, nella Chiesa di S. Girolamo, alle ore 19.15 sarà possibile assistere alla performance per voce ed elettronica Personare, di Francesco Gulic, con la partecipazione della soprano Clémence Martel; domenica 25 giugno alle ore 17.30 presso il Park miru, il festival ospita un progetto tra scrittura e improvvisazione, tra musica colta e tradizionale, tra jazz e linguaggi contemporanei, del quartetto TOK! formato da Yannis Maizan (sassofoni), Giovanni Nevyjel (tromba), Vid Luka Narea (contrabbasso), Anže Kristan (batteria).
Ancora sabato 24, dalle 17.00 e domenica 25 giugno, dalle 11.30, Lorenzo Bosich allestisce nella Chiesetta di S. Maria della Salvia l’installazione sonora interattiva Kyberallax.
Come di consueto, il festival propone una cornice di conversazioni con il pubblico che accompagneranno gli eventi musicali e artistici – con interventi in italiano e sloveno – durante i quali sarà possibile incontrare i musicisti e gli ospiti del festival.
Sabato 24 giugno (Park Miru ore 17.30) e domenica 25 giugno (Park Miru, ore 18.30) saranno presenti lo storico Roberto Leggero e il ricercatore Borut Žerjal (Accademia di
Architettura, Università della Svizzera Italiana – Laboratorio di Storia delle Alpi) e il filosofo Giovanni Leghissa (Università di Torino) con due incontri dal titolo Territori ibridi, dedicati all’importanza di un approccio transdisciplinare per interpretare la complessità e le sfide del nostro presente.
Roberto Leggero sarà anche presente venerdì 23 giugno alle ore 18.30 alla Libreria Dedalus di via Torrebianca 21 a Trieste per la presentazione del volume, da lui curato, Montagne e territori ibridi tra urbanità e ruralità (Map, Mendrisio, 2022). L’incontro, cui parteciperà anche la flautista Zinajda Kodrič, sarà inoltre occasione per presentare i contenuti musicali e artistici in programma al festival, nel segno dell’ibridazione tra discipline diverse, tra suono e parola, tra natura e paesaggio umano.
L’evento per il borgo storico di Contovello nasce anche come momento di riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente, con contenuti specifici per la valorizzazione di una cultura del territorio capace di sviluppare un rapporto virtuoso tra arte, natura, piccola imprenditoria locale e turismo sostenibile.
In questo contesto, Teatri del suono propone, accanto agli eventi musicali e ai talk, un momento dedicato alla convivialità con incontro e una degustazione dedicati al Prosekar a cura di Društvo Prosekar/ Associazione Prosekar, presieduta dal viticoltore Andrej Bole che, con passione, si propone di valorizzare e dare nuova vita a questa secolare produzione locale, utilizzando metodi tradizionali e rispettosi dell’ambiente.
Sarà possibile incontrare i viticoltori con una degustazione di vini e prodotti locali al Park miru sabato 24 giugno (ore 19.30 ) e domenica 25 giugno (ore 18.00).
Per partecipare alle degustazioni è necessario prenotare, inviando una mail a [email protected]
Per ogni degustazione è richiesto un contributo di 5 euro.
In caso di maltempo, gli eventi all’aperto in programma al Park Miru (concerti, installazioni,
degustazioni) si svolgeranno al Dom Prosekarja / Casa del Prosekar, a Prosecco (di fronte alla chiesa parrocchiale, raggiungibile a piedi in cinque minuti da Contovello o con una fermata dei bus 42 e 44).
Il programma dettagliato del festival, orari e informazioni sono disponibili sul sito del festival www.teatridelsuonofestival.eu
L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.
[z.s.]


