Presentata al pubblico la nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste

29.06.2023 – 20:00 – È stata presentata nella serata di oggi, 29 giugno, la nuova stagione lirica e di balletto del Teatro Verdi di Trieste che si aprirà in autunno con Manon Lescaut, prima grande opera di Giacomo Puccini, appuntamento che prelude all’anno in cui ricorre il centenario dalla scomparsa del compositore. Sono ben otto i titoli d’opera in calendario, cui si aggiunge il balletto il balletto Giselle in programma a maggio 2024. La stagione d’opera 2023-24 si aprirà dunque il 2 novembre con la Manon Lescaut in una produzione in chiave moderna dell’Opéra de Monte-Carlo firmata da Guy de Montavon che sarà affidata alla direzione di Gianna Fratta e vedrà protagonista il soprano Lana Kos, già apprezzata a Trieste in passato nel repertorio pucciniano, accanto a Roberto Aronica.

Il secondo titolo in cartellone è Die Zauberflöte di Mozart, coproduzione del 2022 di Trieste con Aslico e il teatro americano Opera Carolina del regista, scenografo e costumista veneziano Ivan Stefanutti. Sul podio del Verdi, per l’occasione, tornerà Beatrice Venezi. Il cast vedrà protagonisti due giovani cantanti italiani in rampa di lancio, il soprano Caterina Sala e il tenore Paolo Nevi, accanto ad Olga Dyadiv impegnata come Regina della Notte, Vincenzo Nizzardo nei panni di Papageno e Marcello Nardis nella parte di Monostatos.

Nel gennaio del 2024 farà ritorno uno spettacolo ormai divenuto un vero e proprio classico, l’Anna Bolena di Donizetti nell’allestimento di Graham Vick, già visto a Trieste con Mariella Devia nella parte del titolo. In questa ripresa la primadonna sarà il soprano Salome Jicia accanto al tenore Marco Ciaponi e al mezzosoprano Laura Verrecchia, mentre la parte di Enrico VIII sarà affidata al basso Riccardo Fassi. Sul podio Francesco Ivan Ciampa. Un altro grande ritorno è quello dell’Ariadne auf Naxos, capolavoro della coppia Richard Strauss-Hugo von Hofmannsthal, nell’allestimento del Comunale di Bologna firmato da Paul Curran, che sarà diretto da Enrico Calesso. Il cast non è ancora stato svelato.

Anche Daniel Oren torna protagonista nel teatro di cui fu direttore a inizio millennio, con il Nabucco, in una produzione del Hrvatsko narodno kazalište di Zagabria in cui saranno impegnati Roman Burdenko, giovane baritono in ascesa nel repertorio verdiano, e Maria José Siri, Abigaille. Dopo Verdi sarà la volta di Rossini con la sua Cenerentola, ancora una volta affidata al direttore Enrico Calesso. Nel cast, composto da artisti del calibro di Carlo Lepore e Laura Verrecchia, ci sarà anche Giorgio Caoduro, artista “di casa”, come Dandini. La stagione si chiuderà dal 14 al 23 giugno con il dittico novecentesco Il Castello del Duca Barbablù di Béla Bartók, nella nuova regia di Henning Brockhaus, e abbinato a un pezzo della storia culturale di Trieste: la seconda esecuzione mondiale de La Porta Divisoria di Fiorenzo Carpi, unico libretto scritto da Giorgio Strehler su commissione di Victor De Sabata per La Scala di Milano, ove fu messo in cartellone per ben tre stagioni e sempre rimandato poiché non fu terminata la musica dell’ultimo dei cinque quadri di cui si compone l’opera. La prima esecuzione mondiale è invece avvenuta al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nel ’22, con Marco Angius, che riprenderà il lavoro al Verdi. Oltre alla stagione operistica, il Teatro Verdi ha presentato anche il nuovo sito, ammodernato e migliorato, su cui è possibile consultare i dettagli.

Il Sovrintendente Giuliano Polo ha spiegato che la scorsa stagione ha portato  un incremento degli abbonati e una buona resa del botteghino con vere punte di grande entusiasmo da parte del pubblico. “Siamo stati dunque incoraggiati a proseguire sulla via di un rinnovamento sia dell’offerta artistica sia degli strumenti operativi per raggiungere il nostro potenziale bacino d’utenza. Nasce dunque un nuovo sito che ha i suoi punti di forza in una nuova veste grafica, più pulita e attuale, per aiutare la leggibilità dei contenuti; una nuova struttura, più chiara, sempre per aiutare l’utente; una maggiore evidenza dei contenuti più importanti e una grande semplificazione nell’acquisto dei biglietti. Mentre sul fronte degli abbonamenti e del costo dei biglietti la nostra filosofia quest’anno è stata quella di mantenere i prezzi dello scorso anno, ma aggiungendo uno spettacolo ed allungando quindi la stagione fino a giugno inoltrato. E’ stato importante per noi mantenere la consuetudine di tutte le Fondazioni Lirico-Sinfoniche, di annunciare la stagione nei tempi corretti, affinché i titoli più attrattivi per un pubblico nazionale e internazionale possano godere dei tanti globetrotter dell’opera e del teatro che si spostano di città in città proprio per assistere ad uno specifico spettacolo raro o magari in allestimento interessante: la nuova vocazione turistica di Trieste ci ha spinto in questa direzione perché anche il teatro possa dare il suo contributo al benessere non solo immateriale, ma anche materiale del territorio. Mi preme sottolineare che alcuni cast verranno comunicati durante l’anno non solo per consentire un miglior lavoro possibile nella ricerca delle voci, ma anche perché riteniamo che nel suo complesso la nuova stagione abbia in sé abbastanza motivi di interesse e stimolo per incuriosire il nostro pubblico e non solo”.

La campagna abbonamenti si apre il 4 luglio e si chiude domenica 12 novembre 2023. Gli abbonati alla Stagione 22-23 possono confermare il proprio posto fino a sabato 23 settembre 2023.L’assegnazione dei posti ai nuovi abbonati partirà da martedì 26 settembre 2023. Gli abbonamenti si dovranno ritirare entro sabato 21 ottobre 2023. La vendita dei biglietti per i singoli spettacoli inizierà martedì 10 ottobre 2023. Rimangono invariati i prezzi di abbonamenti e biglietti rispetto alla passata stagione. L’abbonamento prevede otto titoli (nella passata stagione i titoli erano sette). Confermate anche tutte le promozioni per i giovani under 34 con prezzi per abbonamenti e singoli biglietti particolarmente vantaggiosi.

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