17.06.2023 – 14:00 – Arrivano buone notizie sul fronte ambientale: dopo la siccità invernale, le riserve idriche del Friuli Venezia Giulia sono in ripresa. Un miglioramento imputabile alla piovosità registrata nel mese di maggio, nettamente superiore rispetto all’anno precedente, che ha garantito un bel boost alle falde acquifere, che stanno guadagnando terreno, seppur il livello sia in certi punti ancora inferiore alla media. Lo ha reso noto il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana che monitora l’andamento metereologico e il livello delle falde per via delle ripercussioni sulla campagna irrigua.
I dati raccolti nei mesi primaverili sono incoraggianti a fronte della drammatica situazione registrata in inverno, che fotografava una sofferenza senza precedenti di riserve idriche e falde acquifere non solo in rapporto agli ultimi decenni, ma anche solo rispetto al 2021. Confrontando la situazione attuale con quella che si osservava una ventina di anni fa, la profondità media delle falde friulane si è notevolmente abbassata e, benché le rilevazioni in alcuni punti di monitoraggio (Mortegliano, Bicinicco, Cividale) palesino un lieve miglioramento rispetto al 2022, allargando lo sguardo a un arco temporale più lungo non si può fare altro che constatare un progressivo impoverimento delle riserve.
Le rilevazioni evidenziano che, benché negli ultimi trent’anni ci sia stato un calo della piovosità complessiva, la primavera 2023 segna un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2022, con precipitazioni che nei mesi di marzo e maggio sono cresciute in ogni punto di misurazione. La distribuzione uniforme delle piogge in regione negli ultimi mesi ha inoltre garantito un riempimento degli invasi montani nei livelli attesi.
Parallelamente al monitoraggio delle precipitazioni e dello stato delle riserve, in regione si stanno implementando delle azioni di efficientamento della rete di distribuzione delle acque irrigue, un’opera resa possibile dai finanziamenti in arrivo dal PNRR. Dopo una prima tranche di 56 milioni di euro ricevuti nel 2022 dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per modernizzare i canali irrigui principali e ottimizzare l’uso dell’acqua, sono in arrivo altri 21 milioni che andranno a finanziare quattro ulteriori progetti che saranno ultimati tra l’autunno dell’anno corrente e inizio 2024. Le opere di efficientamento della distribuzione servono sia a fare fronte alla crescente scarsità di acqua dovuta al cambiamento climatico, sia a modernizzare un’infrastruttura in larga parte vecchia e obsoleta.


