10.06.2023 – 10:00 – Dopo aver conquistato ad inizio anno il record di navigazione nel punto più a sud del mondo mai toccato da un’imbarcazione, lo scorso 31 Maggio il Comune di Trieste ha conferito all’OGS, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale il Sigillo Trecentesco della città per tributare all’equipaggio e al comandante della nave rompighiaccio Laura Bassi il giusto riconoscimento. Nel frattempo, in questi giorni, l’imbarcazione è rimasta attraccata presso la Stazione Marittima del Capoluogo Giuliano, per fare bella mostra di sé e allo stesso tempo attendere nel cuore della città la visita del Ministro all’Università e alla Ricerca italiano, Anna Maria Bernini, il quale, nella giornata di ieri, è giunto a Trieste per visitare l’Area Science Park di Padriciano, gli spazi del Sincrotrone di Basovizza e, infine, salire a bordo della rompighiaccio per un incontro istituzionale. In questi giorni, l’imbarcazione è sta anche protagonista dell’appuntamento “Racconti dalla nave Laura Bassi”, nell’ambito dei festeggiamenti per i 270 anni della Scuola di astronomia e navigazione di Trieste, tenutasi presso il Museo Revoltella. All’evento si è ripercorso attraverso filmati e testimonianze dei protagonisti, la storia dell’ultima campagna antartica intrapresa dalla rompighiaccio italiana.
I ricercatori e i tecnici di bordo, a Gennaio, avevano raggiunto, all’interno della Baia delle Balene, un sito fino ad allora inesplorato situato alla latitudine di 78° 44.280’ S, per effettuare importanti campionamenti previsti nell’ambito del progetto “BIOCLEVER” (Biophysical coupling structuring the larval and juvenile fish community of the Ross Sea continental shelf: a multidisciplinary approach) coordinato dall’Istituto di scienze polari (Cnr-Isp) del Consiglio nazionale delle ricerche, grazie anche alla collaborazione dell’osservatorio marino MORSea (Università Parthenope). Le condizioni del mare, straordinariamente libero dai ghiacci, avevano permesso di effettuare una profilatura CTD e attività di pesca scientifica a ridosso del Ross Ice SHelf – RIS che in questa posizione era particolarmente basso (circa 8 metri di altezza). I primi risultati dello studio dei parametri fisici dell’acqua marina (dalla superficie fino alla profondità prossima al fondale di 216m) avevano evidenziato la presenza di acqua particolarmente fredda confermandosi di grande importanza per lo studio della dinamica delle correnti nel Mare di Ross. Inoltre, una prima analisi del materiale prelevato dai ricercatori aveva evidenziato un’elevata densità di stadi larvali e giovanili di specie ittiche, evidenziando la presenza di alcune varietà raramente osservate nel Mare di Ross oltre la presenza di elevate masse di alghe unicellulari che denotano un’elevata produzione primaria e incoraggiano ulteriori ricerche.


