28.06.2023 – 07:15 – Negli scorsi giorni, i Carabinieri di Monza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, hanno sgominato un’associazione a delinquere finalizzata al traffico nazionale ed internazionale di droga, armi, riciclaggio e autoriciclaggio. Ai soggetti indagati sono stati contestati 221 capi d’imputazione e il Giudice per le Indagini Preliminari di Milano ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per 30 persone delle quali 26 cittadini italiani e 4 nordafricani provenienti dal Marocco. L’esecuzione degli arresti si è svolta nelle province di Monza Brianza, Milano, Como, Pavia, Reggio Calabria, Catanzaro, Messina, Palermo, ma anche in due del Friuli Venezia Giulia quali Trieste e Udine. Le sostanze stupefacenti venivano spedite dal Sud America, in particolar modo dall’Ecuador, ma anche dalla Spagna, giungendo a destinazione nel porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria) all’interno di container. Successivamente, buona parte finiva nel Nord Italia, nell’hinterland milanese.
Oltre al traffico di droga è emerso anche un traffico illegale di armi da fuoco, comuni e da guerra, nel quale venivano commercializzate mitragliette UZI, fucili d’assalto AK47, Colt M16, pistole Glock e Beretta, bazooka e bombe a mano MK2. Tutto ciò veniva acquistato dagli indagati i quali le acquistavano da un fornitore della Provincia di Monza-Brianza, condannato all’ergastolo per omicidio aggravato ed associazione mafiosa, ma che beneficiava di permessi premio. I guadagni derivanti dalle attività illecite venivano reinvestiti in orologi di lusso in una nota gioielleria del centro di Milano, in beni immobili residenziali, attività commerciali, oltre che nell’acquisto di nuovi carichi di droga.


