20.09.2019 – 10.40 – Si spacciavano per volontari addetti alla raccolta fondi a favore di progetti per disabili truffando gli ignari cittadini, allontanati 3 soggetti dal territorio nazionale. Approfittando dell’afflusso di persone agli incontri della XX Edizione della Rassegna Letteraria “PordenoneLegge – Festa del libro con gli autori”, lo scorso martedì 17 settembre, si erano appostati in pieno centro storico, dove stavano cercando di indurre alcuni passanti ad elargire offerte a favore di associazioni inesistenti; la truffa era stata studiata nei minimi dettagli tanto che i tre si erano organizzati con tanto di moduli e brochures fasulle da consegnare e far compilare alle loro vittime al fine di avvalorare la loro farsa. Episodi analoghi erano già accaduti a Trieste.
Sorpresi da una pattuglia Radiomobile dei Carabinieri che stavano svolgendo il loro servizio di prevenzione, il gruppetto di truffatori rumeni è stato fermato dai militari, i quali hanno proceduto con le verifiche del caso. Tramite l’Ufficio Immigrazione della Questura di Pordenone, i militari hanno riscontrato che i soggetti, tutti e tre cittadini comunitari di 24, 25 e 29 anni, risultavano a vario titolo, gravati da numerosi precedenti penali per truffe commesse in diverse regioni italiane, tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Non solo, i tre erano già stati sorpresi ad agosto a usare lo stesso espediente nel comune di Ravenna e di Conegliano (TV), dove erano stati allontanati ed a loro carico era stato emesso il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno. Il 29enne inoltre, risultava essere già stato indagato nella provincia di Forlì anche per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, lo scorso luglio.
Durante il mese di luglio era poi stato inserita nella banca dati interforze, una segnalazione relativa ad un veicolo con targa tedesca utilizzato da soggetti specializzati in truffe, rinvenuto proprio a Pordenone dove stava operando il terzetto.
Sulla base delle prove emerse, il Questore di Pordenone ha deciso di emettere a loro carico un nuovo decreto di allontanamento immediato dal territorio nazionale, convalidato dal Tribunale di Trieste. I tre sono stati infine accompagnati da poliziotti della Questura di Pordenone al confine italo-sloveno ed allontanati dal territorio dello Stato.


