Bonifica dai residuati bellici in Provincia di Trieste, settimana di grande lavoro per l’esercito

11.06.2023 – 10:30 – Quella corrente è stata un’intensa settimana per gli specialisti del 3° Reggimento Guastatori di Udine i quali, su richiesta della Prefettura di Trieste, da Lunedì a Venerdì hanno effettuato decine di operazioni di bonifica del territorio da residuati bellici risalenti al primo ed al secondo conflitto mondiale. La squadra del CMD – Conventional Munition Disposal dei Guastatori dell’Esercito proveniente dal Capoluogo Friulano, accompagnata dalle Forze dell’Ordine locali, quali Carabinieri di Duino, Prosecco, San Dorligo della Valle, Romans D’Isonzo e Gradisca D’Isonzo nonchè dal Commissariato di Opicina si sono recati in diverse località dell’area giuliana in quanto, escursionisti o privati cittadini nel tempo avevano allertato le autorità circa la presenza o il rinvenimento in loco di numerosi oggetti non meglio identificati ma riconducibili ad ordigni.
I luoghi battuti con i relativi ordigni bellici ancora attiviti ritrovati sono stati i seguenti in ordine temporale:
1. Ceroglie: n. 13 nel comune di Duino Aurisina, n. 1 mina nticarro mod. GS MKII HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione italiana e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
2. Pesek: nel comune San Dorligo della Valle Dolina, n. 1 bomba da mortaio cal. 81 mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione italiana e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
3. San Giovanni di Duino: nel comune di Duino Aurisina, n. 1 granata di artiglieria cal. 75mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione italiana e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
4. Medeuzza: n. 12 nel comune di Duino Aurisina, n. 1 granata di artiglieria cal. 105mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione italiana e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
5. Devincina: nel comune di Sgonico, n. 1 granata di artiglieria cal. 10,5 cm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione austroungarica e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
6. Baden Powell Opicina: nel comune di Trieste, n. 1 granata di artiglieria cal. 75mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione italiana e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
7. Basovizza: nel comune di Trieste, n. 1 granata di artiglieria cal. 75mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione italiana e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
8. Cattinara: nel comune di Trieste, n. 1 granata di artiglieria cal. 8,8 cm HE (High Explosive – Alto Eplosivo) e n. 1 granata di artiglieria cal. 8,8 cm APCHE, entrambe di fabbricazione austroungarica e risalenti alla Prima Guerra Mondiale.
9. Pesek: nel comune San Dorligo della Valle Dolina, n. 1 granata di artiglieria cal. 8,8 cm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di fabbricazione austroungarica e risalente alla Prima Guerra Mondiale.
Gli ordigni sono stati in un primo momento messi in sicurezza e occultati e in un secondo momento trasportati in un luogo idoneo al brillamento, nel greto del torrente Torre nel Comune di Romans D’Isonzo (GO), dove nel frattempo una macchina movimento terra aveva predisposto una buca, in gergo militare detta “fornello”, all’interno della quale, con l’innesco di altro esplosivo militare gli ordigni sono stati definitivamente neutralizzati in due brillamenti separati nella giornata dell’8 e del 9 giugno.

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