20.05.2023 – Non c’è difficoltà che tenga. Il Fast and Furio sailing team, dopo la grande paura provata per il proprio maxi Arca durante la Regata dei tre golfi, quando l’imbarcazione aveva rischiato addirittura l’affondamento, è già in acqua per altre sfide, senza però dimenticare quella più grande di tutte: rimettere in acqua lo sfortunato mezzo gravemente danneggiato nella notte tra venerdì 12 maggio e sabato 13 maggio prima della fine del 2023. Un’impresa difficile, ma verso la quale il Fast and Furio, capitanato dal proprio tenace leader Furio Benussi, sta navigando a vele spiegate. La prima fase dei lavori è già iniziata a Gaeta, dove il team è riuscito a condurre l’imbarcazione dopo l’ormeggio temporaneo di Ponza.
Il Fast and Furio sailing team in gara con Shockwave 3
Nel frattempo, però, il Fast and Furio vuole continuare a navigare, onorando le prossime regate in programma nel prestigioso calendario velico. Il primo impegno a cui prenderà parte il Fast and Furio, in ordine cronologico, è la 151 miglia Trofeo Cetilar, in programma tra giovedì 1 giugno e sabato 3 giugno, che vedrà le imbarcazioni regatare tra la partenza di Livorno e l’arrivo di Punta Ala, transitando anche da Marina di Pisa, l’isola di Giraglia, le formiche di Grosseto e l’isola Sparviero. Nel 2022 Arca conquistò la line honour e anche quest’anno l’obiettivo è quello di difendere il titolo. Poi, sarà la volta della prestigiosissima Giraglia, i cui eventi sono in programma tra venerdì 9 giugno e sabato 17 giugno. Anche in queste due regate, Arca sarà in gara. Non si tratta ovviamente dello sfortunato maxi100, ma di un’altra imbarcazione di cui il Fast and Furio sailing team si servirà per portare avanti il programma di questo 2023: si tratta del 90 piedi Shockwave 3, che gareggerà proprio con il nome di Arca e con a bordo l’equipaggio guidato da Benussi.
Il team impegnato su due fronti: riabbracciare Arca e continuare a stupire in acqua
“Sono tanti i pensieri che sono corsi nella testa di tutto il team in queste giornate assolutamente frenetiche – spiega Benussi – laddove la volontà unanime è stata da subito quella di non mollare di un millimetro e di continuare, non senza difficoltà, la nostra sfida. Una sfida – racconta il timoniere triestino – che per i prossimi mesi sarà duplice: in cantiere e tra le boe.”. Se, nonostante la grave avaria di Arca, il Fast and Furio sarà in gara sia alla 151 miglia che alla Giraglia, il merito è della tenacia di tutto il gruppo, ma anche dei partner e del supporto esterno ricevuto, per il quale Benussi ringrazia tutti: “Questo è il nostro approccio, questi siamo noi e questo è ciò che faremo insieme a tutto il gruppo e ai partner che, primi fra tutti, ci hanno spinto a guardare avanti senza paura. A tutti loro semplicemente grazie così come il nostro ringraziamento va a tutti i fan e addetti ai lavori che ci hanno regalato fortissime testimonianze di affetto.”. L’obiettivo è quello di riabbracciare Arca il prima possibile, ma anche Shockwave 3 è una barca al quale Benussi è legato da un affetto “antico”: “Il maxi 100, anche per la storia unica che ha alle spalle, è una barca immortale e presto sarà pronta per la sua ennesima vita, mentre Shockwave 3 ritrova l’abbraccio del nostro team che per primo lo aveva cercato e riportato fuori da un lungo letargo in un capannone in Francia pochi anni fa” ricorda Benussi in conclusione.
[E.R.]


