23.05.2023 – 07:00 – In occasione dei 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni, uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi divenuto celebre per la sua opera più famosa intitolata “I Promessi Sposi”, caposaldo della letteratura italiana, Poste Italiane, in sinergia con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso uno speciale francobollo valido per la posta ordinaria che commemora la ricorrenza. L’affrancatura, la quale riporta un ritratto del grande poeta milanese, ha un’inedita forma rotondeggiante ed è autoadesiva; in basso, la vignetta è delimitata da un libro aperto su cui campeggia la firma autografa di Manzoni scomparso nel 1873. Il poeta ebbe il merito principale di aver gettato le basi per il romanzo moderno e di aver così patrocinato l’unità linguistica italiana, sulla scia di quella letteratura moralmente e civilmente impegnata propria dell’Illuminismo italiano. Il francobollo, dal valore della tariffa B pari a 1,20 euro, è stato realizzato dall’artista Rita Fantini. Ulteriori prodotti filatelici correlati, come cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, a Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia.poste.it. Per l’occasione, infine, è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, al prezzo di 20 euro.
“L’Italia e gli italiani – ha dichiarato la Premier Giorgia Meloni – rendono omaggio ad un grande italiano, dal pensiero universale e sempre attuale. Che ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della lingua italiana. E ha accompagnato, con le sue opere, il Risorgimento e il cammino verso l’unità nazionale”. “Manzoni – ha proseguito Meloni – è un grande esempio di amore per l’Italia. Per la sua storia e per la sua produzione letteraria. I suoi scritti hanno contribuito, e continueranno a contribuire, alla formazione dell’identità nazionale e alla crescita culturale e civile del nostro popolo. A 150 anni dalla sua morte – ha poi concluso il Presidente del Consiglio – celebriamo la sua grandezza e rinnoviamo il nostro impegno per custodire e valorizzare la sua eredità”.
Un ritratto del poeta che ne esalta l’italianità della visione politica la quale si scorge anche nei suoi scritti è quello reso anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha dipinto lo scrittore milanese come un uomo di cultura che, “ricollegandosi alla grande tradizione della poesia civile, di Dante, Petrarca e Foscolo, ambiva ad un’Italia unita che non fosse una mera espressione geografica ma la sintesi alta di un unico popolo, forte e orgoglioso della sua cultura. Della storia, della sua lingua. Delle sue radici”. “Doti che – ha sottolineato Mattarella – hanno fatto di lui un ispiratore e un propulsore del nostro Risorgimento e dell’Unità d’Italia. Una visione, la sua, – ha concluso il Capo dello Stato – che lo rende, “a tutti gli effetti, un padre della nostra Patria”.


