04.04.2023 – 07:01 – La situazione dei prezzi delle materie prime a Trieste e nella regione Friuli Venezia Giulia continua ad essere preoccupante nonostante la discesa dell’inflazione registrata a marzo, che ha raggiunto il 7,7% su base annua. L’Osservatorio Prezzi del Movimento Difesa del Cittadino FVG, ha rilevato che questa discesa però non si riflette sui prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, che al contrario hanno registrato una crescita del 12,7%, mentre l’inflazione sui prodotti alimentari e sulle bevande analcoliche è stata del 13,2%. La spesa annua per una famiglia “tipo” è aumentata di circa 2.150 euro, mentre per un nucleo con due figli il costo è salito a 2.850 euro. Inoltre, durante le festività pasquali, il settore alimentare ha registrato un aumento del 13,0%, equivalente a una spesa aggiuntiva di 995 euro all’anno per una famiglia di quattro persone. Anche i servizi relativi ai trasporti hanno registrato un aumento medio del 6%. Le famiglie stanno spendendo sempre di più per riempire sempre meno il frigo.
L’Osservatorio ha sottolineato la necessità di un cambio di rotta sui listini al dettaglio, con il Governo che deve adottare delle misure specifiche per calmierare i prezzi e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori. Resta necessario e prioritario il rafforzamento dei poteri del Garante dei prezzi e della Commissione di allerta rapida sui prezzi, lavorando per studiare le misure strutturali da intraprende per contrastare anche le speculazioni. Secondo le associazioni dei consumatori è necessario che questa situazione e la questione prezzi siano affrontata dal Governo come priorità.
[c.v.]


