Pallanuoto, Roma attende Trieste per la semifinale playoff

25.04.2023 – Sta per arrivare il grande momento. In casa della Roma, domani (mercoledì 26 aprile) alle 20, la Pallanuoto Trieste si giocherà la sua prima semifinale dei playoff Scudetto in Serie A1 femminile, dopo aver eliminato il Rapallo nel doppio confronto per i quarti di finale. La squadra giallorossa arriva all’incontro con le orchette dopo aver dominato la stagione regolare, chiusa al primo posto.

La Roma è stata fin qui una macchina perfetta

Partita, ovviamente, difficilissima, quella all’orizzonte per le orchette. La Roma, come detto, arriva al confronto contro la Pallanuoto Trieste dopo aver chiuso la stagione regolare della Serie A1f in prima posizione, con 51 punti sui 54 disponibili, dopo aver vinto 17 partite perdendo solo quella dell’ultima giornata in casa dell’Orizzonte Catania. Logico, quindi, che la squadra guidata da coach Marco Capanna, sia grande favorita della sfida. La squadra giallorossa, peraltro, ha fatto registrare in questa stagione numeri impressionanti: miglior attacco del campionato, con 305 reti segnate (e con ben quattro giocatrici tra le sei più prolifiche del campionato: Andrews, con 49 reti; Tabani, con 46; Giustini a 45 e Ranalli con 38) e miglior difesa con 106 reti al passivo, grazie sia alla grande abilità difensiva della squadra che della numero uno Eichelberger, una sicurezza tra i pali.

I playoff erano l’obiettivo dichiarato, da qui in poi si può sognare

La Pallanuoto Trieste sa quindi che contro la Roma le speranze di fare risultato sono, sulla carta, misere se non nulle. Dall’altra parte, le orchette possono scendere in vasca con la serenità e la sfrontatezza di chi non ha nulla da perdere e gioca soltanto per difendere un sogno. Per la squadra guidata da coach Paolo Zizza arrivare ai playoff scudetto era un obiettivo dichiarato di inizio stagione, ma più complicato era pronosticare l’ingresso tra le prime quattro del massimo campionato. Da qui in poi, ogni risultato che arriverà per Cergol e compagne sarà comunque buono. In bocca al lupo, dunque, alle alabardate, nella speranza che il risultato del campo sovverta le attese – perché sognare non costa nulla – ma nella consapevolezza che quanto fatto finora è già grandioso e non sarà certo una sconfitta contro quella che è attualmente la miglior squadra femminile della waterpolo italiana a vanificarlo.
[E.R.]

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