19.04.2023 – 11.13 – Durante il Consiglio dei ministri tenutosi nell’ultima settimana del mese di marzo è stato approvato il decreto contenente misure a sostegno delle famiglie per far fronte al fenomeno del caro bollette, per un ammontare complessivo di risorse stanziate pari a oltre quattro miliardi di euro. Le misure contro il caro energia sono state ridisegnate su base trimestrale tenendo conto dell’andamento dei prezzi dell’energia. Con l’approvazione del cosiddetto “Decreto Bollette”, per quanto concerne il gas metano, il Governo ha confermato la volontà di ridurre nel periodo compreso tra il primo aprile 2023 ed il 30 giugno 2023, l’IVA al 5% azzerando allo stesso tempo gli oneri di sistema. Prorogata poi anche l’aliquota IVA ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l’energia prodotta con il metano. Vista l’attuale discesa dei prezzi del GNL all’ingrosso, il contributo elargito ai consumatori per coprire le spese fino a 5000 metri cubi di gas sarà garantito, al momento, solo per il mese di aprile e in misura ridotta rispetto al valore applicato nel trimestre precedente, quindi non superiore al 35%. Inoltre, sempre nell’ottica di supporto alle famiglie italiane, è stato prorogato fino al 30 giugno 2023 l’accorgimento del Bonus sociale, il quale consiste in uno sconto sulle bollette di luce e gas per nuclei famigliari con ISEE fino a 15.000 euro.
Ad ogni modo con il recente decreto non sono stati ufficializzati solo rinnovi e proroghe ma sono state introdotte anche alcune novità come ad esempio il Contributo spese, ossia un nuovo incentivo al risparmio energetico per tutti i cittadini, senza limiti di reddito, i quali, nell’ultimo trimestre del corrente anno, riceveranno un contributo a compensazione delle spese di riscaldamento. I criteri per l’assegnazione verranno definiti nel corso del 2023 e saranno inseriti in un apposito decreto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in sinergia con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le modalità applicative, tuttavia, verranno determinate da ARERA, ossia l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente della Repubblica italiana, che ha lo scopo di favorire lo sviluppo di mercati concorrenziali nel settore dell’energia, la quale dovrebbe stabilire una quota fissa e differenziare il suo valore in base alle regioni e alle loro caratteristiche climatiche.
Infine, ancora con il fine di venire in aiuto alle famiglie nella gestione dei pagamenti delle utenze energetiche, il Governo ha deciso di lasciare al cittadino più tempo per sanare le irregolarità formali e per il ravvedimento speciale. Quanto previsto dal nuovo decreto bollette, infatti, va ad aggiornare il calendario della tregua fiscale introdotta dalla legge di bilancio approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine Dicembre 2022. Slitta così di sette mesi, dal 31 marzo al 31 ottobre 2023, la data per la prima rata per regolarizzare le irregolarità, le infrazioni e l’inosservanza di obblighi o adempimenti, di natura formale, commessi fino al 31 ottobre 2022. Per il ravvedimento speciale sulle dichiarazioni validamente presentate per il periodo d’imposta al 31 dicembre 2021 e precedenti, la prima rata salta invece dal 31 marzo al 30 settembre.
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