19.04.2023 – 10.15 – Per i triestini il Messico è associato alla sfortunata vicenda imperiale dell’arciduca Massimiliano e per i friulani alle (tante) emigrazioni nel novecento verso il Sud America.
Tuttavia allo stadio attuale il Friuli Venezia Giulia si appresta a stringere relazioni molto più intense, molto più strette col Messico a livello di import/export e di legami commerciali.
Con 130 milioni di abitanti, un Pil pari a 3mila miliardi di euro, un accordo NAFTA 2 che lo connette con gli Stati Uniti (che infatti vi hanno delocalizzato molte industrie, da cui la desertificazione della rust belt), il Messico si presenta anche per i paesi europei come un partner appetibile per le materie prime e la lavorazione basso costo, abbandonando lo scenario cinese. Si tratta nuovamente di un re-shoring che nel caso del Messico investe l’industria automobilistica, particolarmente sviluppata nel paese e per la quale si hanno grandi speranze, specie per la nuova frontiera dell’auto elettrica. Interessa in particolare al Friuli Venezia Giulia l’opportunità di utilizzare il Messico quale ulteriore trampolino verso il bacino commerciale americano.
Le intenzioni hanno trovato concretezza con la visita avvenuta da parte dell’ambasciatore del Messico in Italia S.E. Carlos Garcìa de Alba, ospite di Confindustria Udine, per una presa di contatto con il nostro sistema imprenditoriale e per una visita privata, successiva, ad alcune aziende del territorio.
Il diplomatico – accompagnato da Graziano Bertogli, console onorario del Messico in FVG, e Cecile De Mauleòn, executive director dell’Associazione economica del Messico in Italia (Aemi) – è stato accolto dalla vicepresidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, nella Torre di Santa Maria, dove si è tenuto un incontro con imprenditori e rappresentanti istituzionali del FVG, tra cui il prefetto di Udine Massimo Marchesiello, il prorettore dell’Università di Udine Andrea Cafarelli, il presidente del Cosef Claudio Gottardo e l’amministratore del Cluster regionale per le tecnologie digitali Nicola Bosello.
L’ambasciatore Garcìa de Alba ha esordito raccontando che, quando era un giovane diplomatico, aveva avuto modo di conoscere Cecilia Danieli, che ha ricordato come “una grande italiana” e dichiarandosi felice di avere oggi incontrato la figlia.
L’ambasciatore ha quindi parlato di condizioni ideali tra Messico e Italia “per rapporti di scambio di andata e ritorno, che devono andare ben al di là della semplice simpatia, affinché non si perdano le grandi opportunità che ci sono. Il nostro Paese, che fa parte del primo mercato regionale al mondo, ovvero quello nord-americano, è la settimana manifattura del pianeta, ha un tasso di crescita del +3,8%, è decimo al mondo sotto il profilo demografico e il quattordicesimo per dimensione geografica; gode inoltre di finanze in ottima salute, di costi di produzione bassi ed è anche il primo al mondo per accordi di libero scambio che sono stati già firmati con 53 Paesi”.
Sottolineando che la sua è un’Ambasciata pro-business, de Alba ha rilevato come “nessun settore venga escluso dalla possibilità di fare affari tra i nostri due Paesi. È vero che in Messico l’automotive ha avuto un boom impressionante, ma un occhio di riguardo da parte degli imprenditori italiani andrebbe riservato anche per le buone condizioni e le opportunità in campo aerospaziale, agroalimentare, siderurgico, nella cantieristica, nelle energie fossili e rinnovabili e nel turismo”.
[z.s.]


