12.04.2023 – 14.52 – Una festa di compleanno particolare. È stato questo il senso della presentazione, avvenuta martedì 11 aprile, del libro dedicato ad Almerigo Grilz “La marcia dei ribelli. Diari 1986-1987. Storie di popoli dimenticati” (Spazioinattuale, pagg. 216, 20 euro). «Un regalo da noi per lui, ma anche suo nei nostri confronti» come ha ricordato il giornalista Pietro Comelli che assieme a Fulvio Sluga e Laura Castellani, custodi dei diari di Almerigo, ne ha curato la pubblicazione. La data della presentazione non è frutto del caso, in quanto il reporter ucciso in Mozambico nel 1987 proprio martedì avrebbe compiuto 70 anni. E sono stati proprio in tanti a ricordarlo, nella sede del Circolo della Stampa di Corso Italia, tra vecchi amici ed ex militanti del Msi-Dn e amici d’infanzia. «Questi diari non rappresentano una semplice testimonianza -ha ricordato Comelli – ma un vero e proprio documento storico che ci riporta a certi contesti come fosse un romanzo».
Nei diari di Grilz non ci sono solo i suoi scritti, ma anche tanti disegni, mappe e riproduzioni delle armi usate dai guerriglieri nei combattimenti. «Pensando a come si fanno al giorno d’oggi i collegamenti dalle zone calde del mondo – ha sottolineato Sluga – collegandosi a volte con un semplice smartphone, fa specie pensare a questo tipo di reportage fatto di appunti cartacei, bobine vhs, disegni e macchine fotografiche con rullini che andavano poi sviluppati non appena si faceva ritorno in posti più tranquilli dal punto di vista dell’ordine pubblico».
Un giornalismo d’inchiesta fatto di tanto coraggio e di professionalità spinta all’eccesso, che porta Grilz il 19 maggio 1987 a cadere in Mozambico, primo reporter italiano a morire in un teatro di guerra dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale.


