Cause contro la Germania nazista, in aumento le denunce in FVG

26.04.2023 – 09.39 – Quando si discute di denunce alla Germania per riparazioni di guerra il pensiero corre alla straordinaria azione della Polonia che, lo scorso 1 settembre 2022, nell’occasione dell’83esimo anniversario dell’invasione tedesca del paese, ha chiesto 1300 miliardi di euro (6.220 miliardi di złoty) di risarcimento per i danni di guerra subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. Una rivendicazione molto pesante, perché de facto smentisce qualsiasi ipotesi di riconciliazione polacco-tedesca, nonostante l’intensa opera di denazificazione perseguita dalla Germania dal secondo dopoguerra ad oggi. Nel suo piccolo anche il Friuli Venezia Giulia non sembra voler chiudere un capitolo che, nel caso dell’ex Litorale, vide Trieste parte integrante dei territori nazisti. Sono infatti in aumento le denunce nel FVG – ed è un caso abbastanza unico in Italia, legato alle vicende del confine orientale – nei confronti della Germania da parte di eredi e vittime della furia nazifascista. La causa permette di accedere a un risarcimento che può variare a seocnda della disponibilità finanziaria. Ne ha scritto l’ANSA, riportando che vi sono attualmente quindici cause in corso, connesse principalmente alla strage di Malga Pramosio.

La possibilità di un risarcimento – a distanza di oltre mezzo secolo e dunque spesso in assenza delle persone che hanno realmente sopportato sulla propria pelle la persecuzione, ma solo degli eredi – è giunta con il Governo Draghi. Vi è infatti un fondo apposito, il quale consiste di 54 milioni di euro spalmati per 3 anni, ingigantiti dai fondi PNRR. La novità è giunta ad ottobre 2022 e i fondi sono stati aumentati lo scorso marzo 2023 con un emendamento alla finanziaria. Il percorso giudiziario è in ogni caso particolarmente complesso, guardando specie a quante potrebbero essere le vittime. L’avvocato Andrea Sandra, intervistato dall’ANSA, ha però precisato che le persone cercano un riconoscimento morale in tribunale, non sono interessati all’elemento finanziario. In tal senso si auspica un intervento dal Ministero per affrettare il complesso iter, fermo restando che la disponibilità in tal senso della Germania è un unicum nel panorama attuale. Non risultano infatti cause simili per la Turchia autrice del genocidio armeno, se si desidera citare un esempio vicino geograficamente all’Europa.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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