Triestina, contro la Pro Patria per non perdere il treno playout

11.03.2023 – Dopo la sconfitta dello scorso turno in casa del Mantova, che ha dato un durissimo colpo alle ambizioni di rimonta salvezza della Triestina, gli alabardati si preparano a tornare in campo più agguerriti che mai domani, domenica 12 marzo, quando alle 14,30 arriverà al Nereo Rocco la Pro Patria. Nella sfida valida per la trentunesima giornata del campionato di Serie C il direttore di gara sarà Mucera di Palermo, affiancato dagli assistenti Pilleri di Cagliari e Rignanese di Rimini e dal quarto ufficiale Saugo di Bassano del Grappa.

I giuliani provano ad aggrapparsi ai playout

Triestina che contro la Pro Patria ha assoluto bisogno di tornare a vincere, visto che l’Albinoleffe, che la precede in classifica con 34 punti e che sarà impegnato contro la Pro Vercelli (comunque pericolante a quota 36), la precede di 8 punti, così come il Sangiuliano, atteso dalla Virtus Verona. A 35 c’è invece proprio il Mantova, che ospiterà il Piacenza (ultimo con 25 punti, a -1 dagli alabardati), insieme alla Pergolettese di scena contro il Renate.

Adesso serve non perdere almeno il treno playout

Se alla vigilia di Mantova la Triestina sembrava essere in grado di tornare in corsa addirittura per la salvezza diretta – comunque difficilissima – oggi, a poche ore dalla partita contro la Pro Patria, per i giuliani appare più saggio sperare in un obiettivo più alla portata. ovvero i playout, per raggiungere i quali è necessario mantenere il distacco dalla sedicesima – a oggi, la Pergolettese -, visto che i giuliani sono penultimi, inferiore agli 8 punti e non chiudere in ultima posizione. A oggi, Crimi e compagni sarebbero retrocessi direttamente.

Serve carattere e grinta, Giacomini affianca Gentilini

Si sa però che nel calcio, fino a che la matematica non ha emesso sentenze definitive, tutto può succedere e anche le situazioni più complicate, in certi casi, possono concludersi positivamente. È quanto si augurano succeda in casa Triestina, ma gli alabardati dovranno ritrovare la vittoria già domani contro la Pro Patria. Serviranno le motivazioni giuste e per trovarle la società ha deciso di affiancare all’allenatore Augusto Gentilini la figura di Mauro Giacomini, padre del presidente Simone e già in passato allenatore di diverse formazioni, ma anche presidente (seppur in quest’ultimo caso con vicende che definire burrascose è un eufemismo, come ricorderanno i tifosi del Chieti) e che in questa stagione ha affiancato Gentilini già con la primavera. Il suo ruolo sarà quello di responsabile dell’area tecnica, affiancando così il direttore generale Giancarlo Romairone e facendo un po’ da raccordo tra la squadra, compreso lo staff tecnico, e le sfere dirigenziali della Triestina.

Out Mbakogu e Ciofani

Triestina che contro la Pro Patria dovrà fare a meno di Mbakogu (squalificato dopo l’ammonizione rimediata a Mantova) e di Ciofani, che contro i virgiliani si è fatto espellere dalla panchina. Per il resto, Gentilini potrà contare praticamente su tutta la squadra. Si va quindi verso la conferma dello schieramento già visto nelle ultime uscite, con Germano che potrebbe riprendere il suo posto sull’out difensivo di destra scalzando Ghislandi, visto il rientro di Felici, che completerà la zona offensiva delle fasce con Paganini (anche se quest’ultimo, come Crimi, è in diffida e visto che alle porte c’è il Renate non è escluso che per ridurre il rischio di un’ammonizione pericolosa parta dalla panchina). In avanti probabile l’impiego ancora di Tavernelli e Adorante.

Per i lombardi un calo fisiologico nell’ultimo mese

Contro la Triestina ci sarà una Pro Patria che, dopo una stagione tutto sommato tranquilla sotto la guida di mister Jorge Vargas, sta attraversando un momento complicato. I bustocchi, infatti, che non vincono da 4 turni, sono reduci da 3 ko di fila e hanno perso un po’ terreno in classifica, scendendo dal quarto posto al settimo nel giro di un paio di settimane. Un calo sicuramente fisiologico, quello della squadra lombarda, che ha comunque condotto fin qui un’ottima stagione e che ora punta con decisione a mantenere la zona playoff. Tra gli elementi di maggior rilievo vi è sicuramente il tornante sinistro Ndrecka, vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie, mentre a centrocampo il gioco passa quasi sempre per i piedi di Nicco. In avanti, i due elementi più pericolosi sono ovviamente Piu e Stanzani (13 reti in due) ma il bomber di scorta, Castelli, non è da sottovalutare, con i suoi 6 centri.
[E.R.]

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