17.03.2023 – 07.01 – Dipendenti pubblici e TikTok, un connubio verso cui l’occidente appare sempre più ostile. Il Social cinese viene infatti accusato di essere un pericolo per la sicurezza dello stato; sebbene tutti i Social, a proprio modo, lo siano. Dallo statunitense Facebook, al cinese TikTok, cambia però la nazionalità dei proprietari; il bando verso TikTok rientra infatti nei rapporti sempre più ‘freddi’ col paese del dragone, al quale si congiunge un sempre maggiore successo di TikTok, al cui confronto i Social occidentali appaiono ‘vecchi’, stantii, ormai ridotti a parodiarne il modello di video semplici e veloci
(ad. esempio gli shorts di Youtube).
Anche la Slovenia non ha fatto eccezione, raccomandando la scorsa settimana ai suoi dipendenti pubblici di non usare TikTok sui propri cellulari di lavoro a causa di rilevanti preoccupazioni per la cybersicurezza. La raccomandazione – che non è ancora divieto – è basato sulle analisi di organizzazioni slovene e internazionali attive nell’ambito della sicurezza informatica, secondo cui TikTok raccoglie dati personali dai suoi utenti. Certo, si argomenterà; tutti i Social lo fanno, non potrebbero altrimenti funzionare. Ma secondo la raccomandazione slovena TikTok è ‘più insistente nel volerli ottenere’. Inoltre viene ricordato come questi dati personali siano stati utilizzati e abusati nel passato, oltre a essere oggetto di campagne di propaganda volte a influenzare l’opinione pubblica.
Di nuovo; nulla che altri Social, ad es. Facebook, non abbiano già compiuto, perseguendo però interessi di paesi occidentali.
“I profili di Social network soggetti ad abuso possono essere usati per distribuire software dannosi o per re-dirigere gli utenti verso siti falsi o di truffa”. E ancora, occorre ribadirlo, nulla che già non circoli sule mail spam o su Internet in generale.
Intanto TikTok è stato bandito dai cellulari di lavoro dei dipendenti di tutte e tre le principali istituzioni dell’unione Europea, seguendo quanto già compiuto negli Stati Uniti e in Canada.
[z.s.]


