Terremoto Turchia, dogana ‘velocizzata’ per gli aiuti dal porto di Trieste

02.03.2023 – 11.24 – Nessun intralcio burocratico quando sono in gioco vite umane; questo sembra essere il leit-motiv dietro la massiccia semplificazione delle procedure doganali nel porto di Trieste per quanto concerne viveri, medicinali e materiale generalmente di soccorso rivolto alle popolazioni colpite dal terremoto in Turchia. Una ‘mossa’ nella quale gioca probabilmente un suo ruolo anche la grave carenza di personale da parte dell’Adm di Trieste che ha più volte sottolineato che servirebbero almeno 50 unità di personale aggiuntivo, specie a fronte della mancanza di un turn over e dell’aumento di lavoro connesso ai traffici portuali e alle crociere. Non ha migliorato la situazione la scelta, naturale conseguenza della posizione geografica, di trasformare il porto di Trieste nell’hub nazionale per l’invio degli aiuti umanitari alla Turchia.
L’Ufficio delle Dogane di Trieste, a seguito delle richieste del Consolato generale della Turchia di Milano, ha dunque attivato procedure semplificate per l’esportazione degli aiuti umanitari, costituiti da derrate alimentari e beni necessari per il primo intervento sul campo. Tali procedure, utilizzate giornalmente per assicurare un flusso costante di approvvigionamenti, sono in linea con le indicazioni fornite dai competenti Servizi unionali. In particolare la Commissione Europea ha precisato che l’invio di merci fondamentali per soccorrere le vittime del sisma, debba avvenire con la massima tempestività, riducendo drasticamente le formalità per quei beni che risultano essere privi di natura commerciale.
Con questa nuova metodologia sono stati inviati 35 container carichi di aiuti che, dal 16 febbraio ad oggi, sono giunti nel porto turco di Mersin. Insomma, un aiuto concreto.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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