Rotary Club Trieste, indetto concorso fotografico per la tutela degli ambienti acquatici FVG

14.03.2023 – 14:30 – Si è tenuta questa mattina nella sede del Rotary Club Trieste, in Via Giustiniano 9, la conferenza stampa di presentazione del nuovo service pensato e dedicato ai giovanissimi intitolato “Fotografa le acque del Friuli Venezia Giulia”. Si tratta infatti di un accattivante concorso fotografico a cui potranno prendervi parte tutti i giovani residenti delle quattro provincie del Friuli Venezia Giulia di età compresa tra i 14 ed i 19 anni. L’iniziativa, promossa dal club di servizio giuliano, nata dall’idea del neo eletto presidente Alessandro Cosenzi, nasce con lo scopo di far conoscere a tutti i nostri corregionali, le numerose bellezze paesaggistiche del nostro territorio, in particolar modo quelle relative agli straordinari quanto delicati ambienti acquatici presenti da nord a sud della nostra Regione. Il progetto in questione è uno dei più recenti service pianificati dal collettivo nell’ambito della tutela dell’ambiente, una delle aree di intevento del Rotary Club più attenzionate degli ultimi anni. Per partecipare, sarà necessario inviare le proprie fotografie digitali (massimo 3, ndr) al sito del Club organizzatore www.rotaryclubtrieste.it (dove sarà possibile a breve consultare anche il regolamento ufficiale, ndr), dal 21 Marzo al 21 Aprile 2023. Le immagini saranno poi valutate da una giuria di professionisti. L’autore dell’immagine prima classificata riceverà un premio di 500 euro, della seconda 400 e della terza 200. Saranno poi premiati con 150 euro anche gli autori della fotografia prima classificata in ognuna delle tre aree nelle quali è stata suddivisa la Regione. La premiazione si terrà infine in data da destinarsi nel periodo maggio-giugno 2023. Le migliori foto saranno esposte nell’ambito di una mostra itinerante. Presenti all’evento, il Presidente dott. Alessandro Cosenzi, la dott.ssa Liliana Bossani del Rotary Club Trieste Alto Adriatico, il dott. Giuliano Cecovini, socio del Rotary Club Trieste Nord nonchè Presidente del Rotary per la Regione, il Past President del Rotary Club Trieste Alto Adriatico, Prof. Mauro Melato e alcuni giurati del concorso.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha spiegato Cosenzi – è una regione piccola ma al tempo stesso ricca di molti ambienti naturalistici di grande pregio. Parlando delle acque, ad esempio, a Trieste abbiamo il mare con la sua Area Marina Protetta, la prima in Italia, ma anche gli stagni del Carso, il torrente Rosandra e la sua cascata. Spostandoci verso ovest abbiamo poi le lagune di Grado e Marano, le quali offrono ambienti decisamente interessanti nei quali l’uomo ha imparato a convivere da secoli nel rispetto dell’ambiente. Continuando ad espanderci per la Regione – ha continuato il Presidente – troviamo i fiumi come l’Isonzo, il Tagliamento ed il Timavo, ma anche i laghetti alpini come quello di Fusine, o la zona dei Magredi del Cellina Meduno. Una grande varietà di ambienti che come la Regione – ha precisato Cosenzi – sono molto piccoli e fragili. La loro protezione e la loro tutela, secondo noi del Rotary, passa anche attraverso la loro conoscenza; questo concorso fotografico nasce proprio con la finalità di sensibilizzare i giovani e far conoscere questi luoghi naturali coinvolgendo i più giovani poichè essi dimostrano di essere particolarmente attenti alle problematiche ambientali, quindi target perfetto a cui destinare questa iniziativa. La mia speranza – ha concluso il Presidente – è quella che alla pari dei nostri passati concorsi letterari anche questo contest possa diventare un appuntamento fisso nelle prossime annate”.

“Quando il Presidente Cosenzi ci ha presentato l’idea – ha spiegato la dott.ssa Bossani – l’abbiamo subito sposata poichè ci è sembrata davvero un’iniziativa ottimale sia per quanto concerne i progetti per i giovani sia per quelli dedicati alla salvaguardia dell’ambiente. Per lavorare sui ragazzi credo sia importante coinvolgerli, facendoli operare in prima linea”.

“L’importanza di questo service – ha asserito il dott. Cecovini – è duplice poichè da un lato coinvolge i giovani, dall’altro permette ai cittadini di conoscere il patrimonio delle acque del Friuli Venezia Giulia. Oggigiorno ci sono ancora zone sconosciute ai più come ad esempio i già citati Magredi (area della pianura friulana occidentale, situata nel punto dove le acque dei torrenti Cellina e Meduna sprofondano nella falda acquifera. In tale luogo vi sono grandi varietà di flora e fauna, ndr) sede tra le altre cose di antichi insediamenti romani. Far conoscere questi luoghi ai giovani ed attraverso i giovani è una cosa importantissima. Quando questa iniziativa è stata proposta alla Regione FVG è stata subito accolta in quanto permette di far conoscere il nostro territorio ed il suo patrimonio naturalistico”.

 

 

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