21.03.2023 – 10.32 – La scuola secondaria di I Stock disporrà di due centraline per il monitoraggio delle polveri sottili, rispettivamente nell’atrio della scuola e all’esterno. Un progetto che avrebbe avuto forse maggior senso qualche anno fa, considerando come la vicinanza della Stock alla direttrice dell’inquinamento prodotto dalla (ex) Ferriera di Servola; ora invece la centralina monitorerà l’inquinamento automobilistico, specie considerando la vicina sopraelevata.
Sono state tre le classi coinvolte (II B, II C, II D) della scuola, attraverso una iniziativa del Circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste; progetti di questo genere sono solitamente diffusi nei paesi nordici, essendo un esempio di Citizen Science (scienza dei cittadini). Inizialmente infatti nacquero a Stoccarda, in Germania, con l’obiettivo di diffondere centraline a basso costo al fine acquisire informazioni sull’inquinamento dell’aria. Un esempio di cittadinanza attiva, dove non ci si affida soltanto alle informazioni erogate dagli enti centrali. Altre, simili, centraline sono state inserite nelle scuole ISIS A. Volta, ISIS J. Stefan (sede centrale e succursale di Via Battisti, ISIS Zois e Scuola secondaria di I° T. Weiss.
In tutte queste occasioni il Comune di Trieste si è occupato dei collegamenti elettrici e del fissaggio delle due centraline. I dati del monitoraggio, misurati in continuo ed aggiornati con una frequenza di 2.5 minuti, saranno accessibili a tutta la scuola e alle famiglie grazie ad una mappa disponibile nella rete internet (maps.sensor.community/#16/45.6387/13.7660). Ogni centralina misura temperatura dell’aria, umidità relativa, PM10 e PM2.5; grazie alla già citata mappa sarà possibile leggere i valori dei singoli parametri e l’andamento complessivo delle ultime 24 ore. L’accesso all’archivio Luftdaten permetterà di verificare il trend della qualità dell’aria nel corso del tempo, aspetto di cui si occuperanno le tre classi nel prossimo anno scolastico.
[z.s.]


