“Il Piccolo” e “Il Messaggero Veneto” nel mirino (anche) di Franco Caltagirone

20.03.2023 – 13:46 – All’incirca un mese fa, all’interno di “GEDI – Gruppo Editoriale”, azienda italiana multimediale attiva nel settore della stampa, della comunicazione digitale, radiofonica e televisiva, si era diffuso un clima di caos generale poichè si era sparsa la voce che le proprietà di alcuni quotidiani del gruppo quali “La Gazzetta di Mantova” e delle storiche testate del nordest quali “Il Mattino” di Padova, “La Nuova” di Venezia, “La Tribuna” di Treviso, il “Corriere delle Alpi”, “Il Messaggero Veneto” e “Il Piccolo” erano state messe in vendita ed entrate nel mirino di una cordata di imprenditori. Una situazione di dissesto che si sarebbe potuta estendere anche ai quotidiani nazionali come “La Stampa” e “La Repubblica”, tra i “petali” più pregiati della grande corolla di GEDI. Per dimostrare la propria contrarietà alla manovra e contestare il repentino cambio di strategia, i lavoratori delle redazioni controllate dal suddetto gruppo editoriale, avevano quindi deciso di indire, per la giornata di Venerdì 17 Marzo, uno sciopero generale dell’informazione di 24 ore, tanto sui giornali cartacei quanto su quelli online.

Dopo l’interesse dimostrato nelle scorse settimane dalla livornese “SAE – Sapere Aude Editori” di Alberto Leonardis, la quale aveva già rilevato da GEDI alcuni giornali locali, come “Il Tirreno” e “La Nuova Sardegna”, e dalla cordata di imprenditori con a capo il finanziere veneto Enrico Marchi, alla partita si è aggiunto anche l’editore ed imprenditore edile romano, Franco Caltagirone, già editore de “Il Gazzettino” di Venezia ed “Il Messaggero” di Roma. Annoverato da Forbes nella lista dei 20 uomini più ricchi d’Italia, Caltagirone sarebbe tuttavia interessato all’acquisto delle sole due testate del Friuli Venezia Giulia quali “Il Piccolo” di Trieste e “Il Messaggero Veneto” di Udine. Non è ancora chiaro se l’operazione andrà in porto e se sarà possibile concretizzarla. La casa editrice attualmente controllata da John Elkann attraverso EXOR, infatti, ha più volte espresso la sua contrarietà alla vendita separata delle testate giornalistiche e di voler effettuare l’operazione solo ed esclusivamente in blocco; un pacchetto dal valore di 40 milioni di euro costituito, tra gli altri, da “Il Mattino” di Padova, “La Nuova Venezia”, “La Tribuna” di Treviso, “Il Corriere delle Alpi” di Belluno, “II Messaggero Veneto” di Udine e “Il Piccolo” di Trieste.

 

 

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