03.02.2023 – 11.19 – Il Presidente della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi il quale – fatto poco noto tra la cittadinanza – è anche il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha confermato con il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nel ruolo di ‘manager culturale’ Giuliano Polo. Dopo un anno che rivestiva l’incarico di Sovrintendente del Verdi, Polo potrà pertanto continuare il suo operato, ritenuto all’altezza della storica istituzione.
Specificatamente si ritiene che Polo abbia sperimentato diverse politiche ‘vincenti’ per il Verdi, partendo dai prezzi e dagli abbonamenti, (quasi) in linea col 2019 pre pandemia; proseguendo le attività con le scuole e le collaborazioni con Federalberghi Trieste; e infine rafforzando a trecentosessanta il legame con la Regione Friuli Venezia Giulia. Merita anche una menzione la nuova collaborazione con gli Amici della Lirica G. Viozzi di Trieste, storica associazione cittadina, le cui iniziative culturali stanno riscuotendo un notevole successo.
Ora si guarda con grande interesse al traguardo ormai prossimo di ‘Gorizia Capitale della Cultura‘, nel 2025, dove il Teatro Verdi non può non intessere nuove collaborazioni transfrontaliere, specie con la SNG Opera in Balet di Ljubljana.
Giuliano Polo è nato a Trieste nel 1957 e vanta un passato di docente al Conservatorio Tartini di Trieste e di Professore dell’Orchestra della Fondazione, ma soprattutto con un lungo e solido curriculum di manager culturale e musicale in alcune delle istituzioni più solide del paese, presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ad Arena di Verona.
Giuliano Polo ha dichiarato: “Voglio davvero ringraziare il Sindaco, la Regione, il Ministro, gli sponsor, i soci sostenitori, il consiglio d’indirizzo e le maestranze tutte della Fondazione per la fiducia e la collaborazione dimostrate in questo anno difficile di uscita dal quadro pandemico: questa rinomina è il frutto di un lavoro di squadra e lavorerò intensamente al fine che il percorso virtuoso porti sempre di più il teatro al centro della vita cittadina e regionale e all’attenzione dell’ampio palco internazionale a cui Trieste è naturalmente vocata dalla sua posizione geografica”.
[z.s.]


