23.02.2023 – 13.01 – Un regalo ‘austriacante’. Si potrebbe così scherzosamente definire l’album in pergamena ‘della Lega Austriaca di Trieste 1916’ oggi donato dall’Inner Wheel di Trieste C.A.R.F. al Civico Museo Sartorio. Acquistato dalla vicina ‘Drogheria n. 28’, si tratta di un album in pergamena realizzato nell’occasione degli ottantasei anni dell’imperatore Francesco Giuseppe; lo scopo era promuovere una petizione – vera passione dei triestini, le raccolte firme pro o contro – per cambiare nome alla Piazza Maggiore, oggi Piazza dell’Unità, intitolandola a Franz Joseph. Un cambiamento toponomastico che si sarebbe bene accompagnato, negli anni del conflitto, alla generale rimozione dei simboli filoitaliani inseriti nel tessuto urbano dai liberal nazionali ai primi del novecento, la cui distruzione era iniziata con l’incendio della Lega Nazionale e della Ginnastica Triestina, in quel fatidico 23 maggio 1915 quando l’Italia dichiarò guerra all’impero austriaco. Un pezzo di storia che ora ritorna nei musei, specificatamente al Sartorio per la presenza di un ex libris del conte Salvatore Segrè.
Com’è fatto l’album? Si tratta essenzialmente di una raccolta di firme all’interno di un volume dai tagli d’oro e rilegatura in seta dorata, adorno di una fascia bianco-rossa e di ornati metallici. Centrale e dalle grandi dimensioni lo stemma asburgico sulla copertina.
Le prime 61 pagine dell’album presentano, entro una griglia decorata, le firme delle adesioni per un totale di 1513 nomi. Primo firmatario è il conte Ettore de Ferra, cui seguono altri illustri personaggi quali il conte Adriano de Rota e il pittore Gustavo Hess (1859-1931). A quest’ultimo che, come ricorda Carlo Wostry, fu ‘professore di disegno e calligrafo presso le civiche Scuole Tecniche’ nonché segretario del Circolo Artistico Triestino per dodici anni, dal 1884 al 1896, può essere attribuito con tutta probabilità il bell’antiporta dell’album, dipinto a mano e raffigurante le aquile imperiali e lo stemma asburgico, circondati da putti e candelabre.
Erano presenti, alla cerimonia di consegna, Gianna Bonifacio Stabile, presidente in carica dell’Inner Wheel Club Trieste, Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici e Artistici e Antonio Trampus, ordinario di Storia Moderna e direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
[z.s.]




