17.02.2023 – 15:20 – La Polizia di Stato della Questura di Trieste ha reso noto attraverso un comunicato diffuso attraverso i suoi canali social ufficiali che nelle ultime settimane, nel Capoluogo Giuliano, sono stati numerosi i tentativi di truffa da parte di malintenzionati a caccia di qualcuno da raggirare. Nel loro mirini, soprattutto le persone anziane. Nello specifico, i truffatori si starebbero presentando alla porta delle abitazioni come tecnici “ACEGAS”, con il pretesto di dover necessariamente installare alcuni apparecchi di rilevazione delle perdite di gas ma, al momento del pagamento, digiterebbero sul POS (dispositivo elettronico che consente di effettuare pagamenti mediante moneta elettronica come bancomat e carte di credito) cifre esageratamente superiori a quelle concordate, di cui le vittime si ravvedono solamente in un secondo momento, ossia quando ricevono l’sms di avvenuto pagamento. Inoltre, come se non bastasse, si starebbero intensificando anche le truffe telefoniche del “falso conoscente malato”. Il cittadino riceve una telefonata da una voce femminile che, fingendo di essere un’infermiera, chiede soldi o oggetti di valore per garantire tutte le spese necessarie per curare un presunto parente o conoscente il quale verserebbe in gravi condizioni di salute, avvisando che di lì a poco passerà qualcuno a domicilio per ritirare la somma pattuita. Il consiglio della Questura di Trieste alla cittadinanza, rivolto in particolar modo alle persone più anziane, è quello di diffidare di chiunque cerchi di avvicinarsi a noi con questo pretesto; nessuna struttura sanitaria – sottolinea la Polizia di Stato – chiede soldi a domicilio.