Quando il robot prepara il farmaco, il caso di ‘ApotecaPed’ al Burlo

09.02.2023 – 11.19 – Il top della tecnologia ospedaliera sarà presto disponibile a Trieste, nella delicata cornice dell’IRCCS Burlo Garofolo; si tratta del ‘braccio robotico ApotecaPed‘ che consentirà di produrre farmaci sterili personalizzati, a misura di bambino. Non si può infatti utilizzare, specie per i più piccoli, i farmaci pensati per gli adulti; e nei casi più difficili serve particolare cura per pesare e mescolare le componenti del rimedio. È la prima volta che in Italia un ospedale pubblico pediatrico ricorre a una tecnologia simile.
La nuova dotazione è stata resa possibile da una collaborazione tra la Fondazione Burlo Garofolo e la Regione FVG, e in particolare del Consiglio regionale, che nell’ambito della Legge di stabilità, su proposta del consigliere regionale Claudio Giacomelli, ha votato un emendamento all’unanimità per ottenere la posta a bilancio necessaria a sostenere i costi di affitto, manutenzione e assistenza di macchinari per allestimenti infusionali sterili a uso pediatrico“.

Il braccio robotico per la preparazione meccanizzata di farmaci sterili iniettabili garantisce che l’intero percorso del farmaco, dalla sua prescrizione alla sua somministrazione, sia controllato attraverso sistemi di misura che ne assicurino l’elevata precisione, nonché la completa tracciabilità ed integrità delle informazioni.
Il braccio robotico potrà anche essere utilizzato per ricorre i tempi di degenza e per migliorare la qualità di vita dei pazienti con patologie croniche, ad esempio allestendo terapie antibiotiche in elastomero, formulazione che ne garantirebbe la completa stabilità del farmaco, con conseguente somministrazione infusionale direttamente a casa, in presenza di assistenza adeguata, evitando l’ingombrante accesso ospedaliero.
Verrà inoltre risparmiato il 30% sul totale della spesa annua per gli antibiotici dopo la centralizzazione robotizzata (permettendo in tal senso l’utilizzo di flaconi multidose). È uno strumento validato per l’ambito pediatrico per supportare l’allestimento di farmaci infusionali sterili sia per il neonato nato prematuro di peso estremamente basso sia per il paziente pediatrico in età adolescenziale. L’introduzione di tale tecnologia, inoltre, permetterà anche una riduzione del tempo infermieristico dedicato alle attività di allestimento in reparto, con una conseguente ottimizzazione del lavoro.

Infine, ma non ultimo, l’avvio del progetto permetterà all’Istituto Burlo Garofolo di entrare a far parte di ‘APOTECA Community‘, la rete scientifica internazionale in cui farmacisti ospedalieri, medici, direzioni generali ed esperti di tecnologia collaborano allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito ospedaliero a livello mondiale. L’Istituto Burlo Garofolo sarà il primo IRCCS pediatrici pubblico italiano dotato che con APOTECA Community potrebbe così entrare in contatto con altri 70 centri d’eccellenza in 22 Paesi al mondo, in particolare in ambito pediatrico con il Cleveland Clinic Foundation in USA ed il UKE-Eppendorf Hamburg in Europa.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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