La ‘corsa’ al fotovoltaico delle fabbriche di Trieste e del Friuli Venezia Giulia

28.02.2023 – 09.34 – Il bando per le energie rinnovabili, volto a finanziare l’installazione del fotovoltaico e/o di alternative ‘green’ nelle aziende medio-piccole di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, ha riscosso una notevole adesione nel territorio: sono infatti 170 le domande sinora pervenute, pari a 16 milioni di euro. Considerando come il bando valga 55 milioni, di cui 24 erogati dall’Unione Europea e 31 procacciati dal bilancio regionale, è lecito ipotizzare che verranno tutti impiegati entro l’ultima data valida, il 15 giugno. Il bando ha dunque catturato l’attenzione delle aziende, sebbene con notevoli differenze tra le tipologie. Sono infatti le piccole e medie imprese del comparto manifatturiero ad aver aderito in massa, con l’84% delle richieste; i negozi hanno dimostrato scarso interesse (5% dal commercio) e ancor meno alberghi e ristoranti (4% dai servizi di alloggio e ristorazione). Nonostante la ‘guerra sul gas russo’ sia stata vinta, i prezzi del gas sono ormai aumentati notevolmente, complici forniture piuttosto esose dai paesi nord africani e dai fornitori ‘alternativi’ in generale. Il fatto che le manifatture, su cui il caro energia ha prodotto disavanzi notevoli lo scorso 2022, abbiano aderito non è sorprendente; epperò sorprende l’assenza di interesse dalle strutture ricettive, come B&B e piccoli alberghi.

I dati sono stati presentati dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini all’incontro organizzato da Confindustria Udine per presentare il bando regionale. Questo è stato infatti aperto lo scorso 15 febbraio, destinato, nelle parole del bando, “alle Pmi del Friuli Venezia Giulia per la produzione e l’autoconsumo dell’energia elettrica e termica da fonti rinnovabili”.
Ricordiamo che i beneficiari che potranno accedere ai finanziamenti del bando sulle energie rinnovabili sono le microimprese, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, del commercio e dei servizi di alloggio e ristorazione, trasporto e magazzinaggio, delle altre attività di servizi definite nel bando, anche in forma di consorzio, società consortile o rete di impresa con soggettività giuridica, con attività primaria o secondaria riferita alla sede legale o unità locale/sede secondaria in cui viene realizzato l’intervento, per investimenti che non siano stati avviati prima del 24 novembre 2022.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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