Caro Bollette, oltre 20 milioni di sussidi nella Legge di Bilancio per il 2023

14.02.2023 – 07:10 – Con Legge di Bilancio per il 2023, approvata dal Consiglio dei Ministri il 21 novembre 2022, ricevuto il via libera definitivo del Senato il 29 dicembre scorso per entrare in vigore il primo gennaio, l’esecutivo Meloni ha destinato gran parte delle risorse di questa prima grande manovra del nuovo Governo di centro-destra, per aiutare imprese e famiglie italiane a superare le difficoltà relative al cosiddetto “Caro Bollette”, più precisamente 21 dei 35 miliardi complessivi. Entrando nello specifico degli accorgimenti ricordiamo quelli più significativi come l’azzeramento degli oneri di sistema per luce e gas, la riduzione dell’IVA sulla bolletta del gas al 5% ed il potenziamento del bonus sociale. Andando per gradi, gli oneri generali di sistema (costi fissi presenti in bolletta), nel primo trimestre del 2023, nonostante i vantaggi per il Paese come il sostegno alla ricerca per le energie rinnovabili o ai gestori delle imprese energivore, saranno azzerati su richiesta di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente della Repubblica Italiana. Quest’ultima provvederà infatti a cancellare le aliquote applicate alle bollette. In particolare, il provvedimento interesserà gli utilizzi con potenza fino a 16,5 kW. Questa spesa era stata prima in un primo momento ridotta mentre ora completamente azzerata. Per quanto concerne le aziende, l’azzeramento degli oneri di sistema riguarderà le bollette elettriche ma solo per le utenze fino a 16,5 kW di potenza disponibile. Inoltre, le somministrazioni di gas metano utilizzato come combustione per usi civili e industriali contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi per il primo trimestre del corrente anno saranno assoggettate all’aliquota IVA al 5%. Infine, per tutto il 2023, il Governo ha provveduto a rialzare a 15.000 euro il valore ISEE per ricevere il bonus sociale per le bollette di energia elettrica e gas e a 9.530 euro per la fornitura dell’acqua. Per le famiglie con almeno quattro figli a carico, il limite rimarrà a 20.000 euro. Questo sostegno economico durerà fino a fine marzo 2023 e permetterà alle famiglie italiane con basso reddito o ai nuclei numerosi (quattro o più figli, ndr) di godere di un significativo incentivo. Ma per quale motivo il Governo ha deciso di supportare i cittadini solo per tre mesi? Determinati sussidi non possono essere elargiti con continuità ma bensì con un’adeguata pianificazione che ne determina una periodicità. Attualmente, secondo quanto stimato dagli esperti del settore economico e commerciale, il “caro bollette”, il quale attanaglia da ormai più di un anno tanto l’Italia quanto, chi più chi meno, gli altri paesi del Vecchio Continente, dovrebbe finire con l’avvento della primavera del 2023. La crisi energetica e l’aumento dei prezzi originatisi con l’inasprirsi del conflitto tra Russia ed Ucraina, secondo le previsioni, dovrebbero andare a stabilizzarsi non appena a livello europeo si sarà raggiunta una buona quantità di GNL importato da altri Paesi, assieme all’individuazione e sviluppo di nuove fonti alternative di energia. Secondo gli esperti, se ciò dovesse verificarsi, qualora la Russia dovesse riaprire i suoi gasdotti verso l’Europa, potrebbe scoprire di non possedere più quella influenza economica e geopolitica di rilievo avuta negli anni passati. Se l’Europa sarà in grado di creare entro la fine dell’anno un nuovo assetto per gli approvvigionamenti del gas metano, infatti, la Federazione potrebbe ritrovarsi sul mercato con molti importanti clienti in meno ed una concorrenza senza precedenti. Questi due aspetti potrebbero quindi portare il Governo di Mosca a vendere il proprio gas a prezzi ridotti rispetto ad oggi rendendo il suo GNL il più competitivo possibile e riacquisire così sul mercato il terreno perduto.

[g.t.]

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