22.02.2023 – 10.54 – La scadenza per la presentazione delle proposte volte a realizzare la cabinovia di Trieste era ieri, martedì 21 febbraio, ore 12. Sono giunte due differenti proposte, i cui dettagli verranno divulgati nelle prossime settimane; attualmente si sa che provengono da due colossi del settore, l’altoatesina Leitner e la svizzera Doppelmayr/Garaventa.
La proposta impegna a realizzare per il Comune di Trieste, coi 62 milioni foraggiati dal PNRR, una cabinovia che connetterà il Porto Vecchio con il Carso. Il progetto comprende progetto definitivo, esecutivo, l’impianto, le stazioni di partenza e di arrivo e il parcheggio presso il quadrivio di Opicina.
In attesa di conoscere meglio le due offerte, è possibile osservare che la Doppelmayr/Garaventa è uno dei colossi del settore, con oltre 15mila impianti realizzati in 96 diverse nazioni. Il focus è sugli impianti a fune per la montagna, ma non manca il settore delle funivie urbane. L’ultima inaugurata dalla Doppelmayr è stata a Istanbul, volta a connettere il Politecnico della capitale al Bosforo.
Azienda invece italiana, per quanto con forti radici nell’Alto Adige, la Leitner; fondata nel 1888 come officina di macchine agricole e teleferiche, dopo la seconda guerra mondiale si spostò a favore del trasporti di persone, accelerata dal turismo nelle Alpi. Nuovamente è un ‘big’ del settore, concentrato però nel settore turistico e di alta montagna. La sezione dedicata alle funivie urbane comprende nel 2018 la realizzazione della cabinovia a Santo Domingo e sul Piccolo Cervino.
[z.s.]


