19.01.2023 – 14.43 – La Procura di Trieste informa che, attraverso il Sostituto Procuratore dott. Federico Frezza e il Procuratore della Repubblica Antonio de Nicolo, è stata formulata oggi, 19 gennaio 2023, una richiesta di incidente probatorio indirizzata al GIP di Trieste. L’obiettivo è di sottoporre a indagine genetica dieci reperti a suo tempo sequestrati tra gli oggetti attribuibili al famigerato Unabomber. L’indagine potrebbe fornire nuovi indizi per l’identificazione del responsabile e/o dei responsabili degli attentati di trent’anni fa.
Il comunicato informa poi che “questo Ufficio ha dovuto necessariamente considerare ‘persone sottoposte ad indagine’ tutti colore che avevano rivestito tale posizione nel corso dei procedimenti avviati all’epoca dalla Procura della Repubblica di Trieste e successivamente archiviati; inoltre ha dovuto iscrivere nel registro degli indagati un’altra persona sulla base di una fonte dichiarativa la cui attendibilità appare problematica ed è tutta da verificare”.
Pertanto il procuratore De Nicolo “ritiene doveroso puntualizzare fin d’ora che nei confronti di nessuna delle dieci persone menzionate nella richiesta d’incidente probatorio come ‘persone sottoposte ad indagine’ sono stati acquisiti elementi tali da consentire di convogliare le investigazioni in una precisa direzione: sarà l’accertamento genetico a fornire, sperabilmente, elementi utili a tal fine”.
Dunque, avverte il procuratore, “fino all’ultimazione di tale accertamento ogni frettolosa attribuzione di responsabilità che si volesse ricavare a carico di taluno dei soggetti indagati costituirebbe una gratuita illazione, sfornita allo stato di elementi di riscontro e contrastante con la presunzione di non colpevolezza scolpita nella nostra Costituzione”.
[z.s.]


