27.12.2022 – 07.01 – Ambienti ristretti, scarsa circolazione dell’aria, flusso di visitatori stranieri pressoché azzerato. Il turismo del sottosuolo, dal Carso triestino con la Grotta Gigante, alla Slovenia con le Grotte di Postumia/ Postojna, ha sofferto in particolar modo il periodo pandemico. Si era ipotizzato, in alcuni mesi, che le iconiche grotte tra FVG e Slovenia non avrebbero più riaperto. Ora giungono i primi dati su una decisa ripresa anche di questo peculiare settore, le grotte sembrano tornare ad attirare i turisti. Nel caso di Postumia disponiamo di dati ufficiali rilasciati dai gestori, secondo cui il 2022 si concluderà con 600mila visitatori totali; ancora in calo a confronto cogli 874mila del 2019, ma in risalita a confronto col 2020-21. Il 2019 era stato in ogni caso un annus mirabilis per il turismo oltreconfine, con oltre 1,37 milioni in visita alle grotte di Postumia e all’adiacente castello di Predjama. Sono inoltre mutati i visitatori; in passato il 30% proveniva al di fuori dell’Unione Europa, specie dall’Asia; oggigiorno invece solo il 10% proviene da paesi extra europei. Sono invece cresciuti i visitatori sloveni (dal 7 all’11%) e la quota maggiore ora proviene dagli stati europei (38%). Un trend, nel caso delle grotte di Postumia, comune a molte aree turistiche europee, caratterizzate da una progressiva chiusura delle aree geografiche, sempre più divise in blocchi continentali.
[z.s.]


