16.12.2022 – 13.53 – “La Terra è la culla dell’Umanità, ma non si può vivere per sempre in una culla” scriveva lo scienziato Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij ed è con questo spirito, rivolto all’esplorazione, che è stata istituita dal 2021 la ‘Giornata Nazionale dello Spazio‘, mirata a sensibilizzare sui contributi della scienza e della tecnologia spaziale. Nel 2022 si è aggiunta la Camera di Commercio Venezia Giulia, la quale ha oggi, venerdì 16 dicembre, evidenziato la concentrazione di imprese ed enti di ricerca giuliano-isontini impegnati nel settore aerospaziale. Dall’utilizzo dei materiali, alla ricerca scientifica, ai satelliti: una ‘costellazione’ di start up e micro imprese.
Perchè il 16 dicembre? Proprio in prossimità di Natale, nella serata del 15 dicembre 1964, venne lanciato negli USA il primo satellite italiano, il San Marco 1. L’Italia fu la terza potenza, dopo gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, a entrare in orbita con un proprio satellite. Una ricorrenza storica, ricordata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
“La scelta della Camera – ha indicato il vicepresidente, Massimiliano Ciarrocchi, aprendo l’incontro – di percorrere questa strada nasce essenzialmente da due fattori: dalla consapevolezza dell’importanza della cosiddetta Space Economy e del ruolo delle attività ad essa collegate, agli ingenti investimenti che ruotano in questo campo, al valore aggiunto che le attività di alto profilo tecnologico generano su un territorio come il nostro; ma anche da diversi stimoli che ci portano a credere come ci sia, nella nostra regione, una realtà di imprese e di centri di ricerca già impegnati sul fronte della sfida tecnologica verso lo spazio. Da qui la decisione di approfondire la conoscenza e di valutare la possibilità di fare sistema di queste potenzialità, in un soggetto quale un Distretto Tecnologico Aerospaziale che potrebbe trovare una sede adatta in Gorizia, con diverse ipotesi in fase di valutazione”.
Un lavoro svolto grazie alla presenza di un Comitato Promotore di un Distretto Tecnologico Aerospaziale Alpe Adria (DT3A) che si propone di coinvolgere e collaborare le imprese interessate. Allo stadio attuale partecipano due Università (Trieste e Udine), la SISSA, l’Area Science Park, il Sincrotrone Elettra, le sedi triestine degli Istituti di Fisica Nucleare e di Astrofisica, Intesa San Paolo, l’Autorità Portuale di Trieste, alcune realtà industriali come le startup Picosat e Sky Proxima, oltre a Leonardo e all’amministrazione regionale del FVG.
“Oggi questo percorso non è ancora concluso – ha detto Umberto Malusà, coordinatore del Comitato promotore – ma siamo certi di avere di fronte una realtà molto interessante e di grande potenzialità per poter dare il nostro contributo, come regione e come Paese a questo particolare momento che stiamo vivendo da un punto di vista culturale, tecnologico e economico-industriale”.
[z.s.]


