01.11.2022 – 11.00 – Intelligenza artificiale, grande opportunità o minaccia per l’essere umano? O forse l’intelligenza artificiale non è né buona, né cattiva, ma dipende da chi la possiede, da chi può gestirla. Corporazioni o stati? Sono le domande che agitano e inquietano il futuro convegno internazionale ‘Ethical and Societal Challenges of Machine Learning‘ programmato dall’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) per il prossimo 7-11 novembre a Trieste. L’incontro farà il punto sulle conseguenze dell’utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale all’interno di settori chiave della società come educazione e sanità. Le implicazioni, specie per i paesi in via di sviluppo, si stanno già rivelando alquanto pesanti.
Il convegno affronterà tematiche quali un’educazione etica e filosofica per gli scienziati, tradizionalmente restii a lasciarsi coinvolgere dagli affari umanistici e in generale si discuterà i pericoli connessi per la democrazia occidentale e per (quello che rimane) della privacy dei singoli cittadini. La tematica delle intelligenze artificiali è infatti connessa a doppio filo con quella dei big data; senza un’adeguata massa di informazioni, gli algoritmi non possono funzionare.
“Per sviluppare algoritmi di intelligenza artificiale e Machine Learning servono una grande quantità di dati e di potenza di calcolo- ha commentato Roberto Trotta, astrofisico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste per l’ANSA – Al momento sono solo le grandi corporation, come Google, Amazon o Facebook a poter soddisfare queste caratteristiche. Sono dunque loro a decidere l’indirizzo di questa tecnologia. E’ invece importantissimo che ci sia un dibattito pubblico: sono questioni fondamentali per il nostro futuro”.
[z.s.]


