Ferriera, è ufficiale la permuta al Demanio. Al via la conversione ‘green’

16.11.2022 – 07.01 – Giunge a compimento l’accordo di programma volto a trasferire i terreni, privati nel caso della Siderurgica Triestina e dell’Acciaieria Arvedi e pubblici nel caso dell’Agenzia del Demanio e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale nell’area un tempo facente parte della Ferriera di Servola. I terreni un tempo proprietà di Arvedi sono ora ufficialmente facenti parte del Demanio pubblico (ramo Marina mercantile) ed, essendo all’interno della circoscrizione dell’Authority e rientrando nella sua gamma di attività, verranno gestite dal porto di Trieste quale area demaniale. L’atto di permuta, avvenuto il 13 luglio, si è svolto con tempi estremamente rapidi e ha permesso di accedere a un nuovo accordo novativo di programma, col quale definire il programma di interventi.
Nel corso di una conferenza indetta alla prefettura di Trieste, è stato ripercorso l’iter degli ultimi anni, sottolineando quali saranno gli sviluppi futuri. Conclusa infatti la permuta, ora tocca alla conversione green dell’impianto siderurgico, onde realizzare la ‘famosa’ piattaforma logistica integrata. La novità in tal senso è l’apporto dei 27 milioni di euro per il contratto di sviluppo per la tutela ambientale stanziati dal MISE; si dovrebbe poter completare così, in via definitiva, le demolizioni e procedere alla riconversione logistica.

Il prefetto di Trieste Annunziato Vardè ha definito l’opera “un modello esemplare di partenariato pubblico-privato”, ricordando che si tratta del primo esempio in Italia di una permuta di questo genere. Pertanto lo smantellamento della Ferriera e la sua riconversione logistica potrebbero costituire un esempio a cui fare riferimento, un’esperienza da ripetere anche in altre regioni d’Italia.

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha sottolineato come la riconversione della Ferriera sia un esempio di cosa succede quando “tutti lavorano per lo stesso obiettivo”. Dipiazza ha ricordato la presenza a Trieste degli “amici tedeschi di HHLA, degli ungheresi, di BAT” senza considerare poi “il turismo, con 450mila presenze solo quest’anno”.
“Trieste è una città che ha corso in questi anni; quando non siamo primi, siamo secondi” ha concluso il sindaco.

L’assessore alla Difesa dell’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro su delega del governatore Massimiliano Fedriga lo ha definito “un risultato non scontato” infatti “nella fase iniziale del mio primo incontro in Finarvedi con il cavaliere Arvedi per raggiungere un accordo sull’area ha visto uno scontro totale sulla visione futura del sito”. Tuttavia “Poi si è instaurato un dialogo costruttivo e dopo il riconoscimento delle
iniziative volte alla riduzione dell’inquinamento siamo giunti all’accordo culminato con lo scambio di lettere dell’agosto 2019, che ha segnato ufficialmente l’apertura della trattativa per la riconversione”.

Il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio del Friuli Venezia Giulia Alessio Casci è intervenuto quale rappresentante del direttore generale dell’Agenzia Alessandra dal Verme, enfatizzando che “la macchina pubblica non dev’essere autoreferenziale, ma al servizio del privato”. Il caso della Ferriera ne è la dimostrazione; infatti si rischiava di giungere a “un interregno tra il Demanio e l’Autorità di Sistema”, una zona grigia tuttavia superata grazie alla velocità degli enti coinvolti, dove tutti hanno cercato di “contrarre al massimo i tempi”.
Il privato si considera nemico dello stato, ma coinvolgerlo invece sin da subito, come avvenuto nel caso della Ferriera, può essere positivo; ricordando che il Demanio può anche fornire pareri preventivi, sulla cui base agire.

Il capitano di fregata Riccardo Cozzani, quale responsabile della Direzione Marittima Trieste, ha auspicato che il ruolo degli specialisti della Capitaneria possa essere ripetuto nel futuro, specie col nucleo subacqueo; ricordando che la permuta include anche 19mila metri quadri di area marittima. Una “best practice per futuri casi analoghi”? Lo si auspica vivamente.

Il Presidente dell’Authority Zeno D’Agostino ha ricordato come, nonostante la velocità della permuta, sia stata densa di “passaggi tecnici difficili” dove “bastava poco per bloccare tutto sia dalla parte privata che pubblica”. L’operazione era pertanto delicata, ma ha permesso di portare ‘in porto’, è il caso di scriverlo, 180 milioni per l’area di Servola, a propria volta volano per diversi interventi infrastrutturali, specie per la nuova viabilità stradale e ferroviaria e per la nuova stazione dei treni. Pertanto si può ben dire che “su quest’accordo si sta costruendo il futuro del porto“.

L’amministratore delegato per le Acciaierie Arvedi Mario Carlo Caldonazzo ha difeso l’operato precedente nei confronti della Ferriera, affermando di averla riportata in attività con 300 milioni di investimento, 600 operai coinvolti e un ruolo per la produzione di ghisa nei confronti dei forni elettrici della fabbrica di Cremona. E l’inquinamento? “Producevamo ghisa all’interno dei parametri”.
Tuttavia quando le istituzioni hanno chiesto di poter modificare il progetto, di cambiarne lo sviluppo nella direzione di una chiusura dell’area a caldo, si è deciso di operare questa riconversione, sebbene l’azienda fosse molto preoccupata per la tenuta occupazionale.
Per quanto concerne la nuova area a freddo, Caldonazzo ha sottolineato che il 20 dicembre vi sarà il primo coil degli impianti per la zincatura alimentata a idrogeno; mentre a marzo-aprile partirà anche la sezione dedicata alla verniciatura. Un’operazione, secondo Caldonazzo, “costata 100 milioni e a zero esuberi”.

Il presidente Icop Spa Vittorio Petrucco ha infine preso la parola, evidenziando che la distruzione della Ferriera coi malfamati fuochi d’artificio “non voleva essere la celebrazione di un funerale, ma voler sottolineare che avevamo fatto qualcosa di importante”. Un segno di rinascita, insomma; considerando che “il Gruppo Arvedi vede ormai la fine dei lavori, noi siamo invece all’inizio”. Insomma, il futuro della (ex) Ferriera è ancora tutto da costruire.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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