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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Biblioteche, si discute sulla situazione del personale in II e V commissione

21.11.2022 – 11.00 – Sono state le biblioteche il tema della riunione congiunta della II e V commissione comunale. Sul tavolo la situazione del personale, facendo seguito a un’interrogazione della consigliera Giulia Massolino di Adesso Trieste, attraverso la quale ha voluto interpellare gli assessori competenti su “quale sia la situazione qualitativa e quantitativa del personale assunto nelle biblioteche comunali”.
Presenti alla discussione sia l’assessore al personale, Stefano Avian, che la sua collega all’istruzione Nicole Matteoni, oltre alla dirigente comunale Manuela Salvadei.
Matteoni ha ricordato come “l’attenzione per lo sviluppo di nuove modalità di interazione e crescita delle nostre biblioteche è alta. Proprio per avvicinare i bambini alla lettura ho organizzato per la prima volta lo scorso giugno l’evento “Ci vediamo in biblioteca!”, mentre a breve inaugureremo la nuova biblio-emeroteca nel quadrilatero di Melara e partiranno i grandi lavori di ristrutturazione di Palazzo Biserini, che sarà interamente dedicato anch’esso a luogo per la consultazione di libri. In questo momento una porzione operativa del front office delle biblioteche è affidata a una ditta specializzata all’interno dei servizi offerti dalla Centrale Unica di Committenza regionale – prosegue l’assessore all’istruzione – mentre alla biblioteca Mattioni tutti i servizi sono resi da personale interno. Dove il servizio è in appalto, viene svolto da personale qualificato con formazione specifica. I fondi previsti per il 2022 sono 158mila euro per l’acquisto di libri e 93mila per i periodici. In tutte le sedi di biblioteche civiche, infine, ci si può connettere gratuitamente alla rete WI-FI e ci sono postazioni pc per fare ricerche”.

Opposta, invece, la valutazione della consigliera Massolino, che sottolinea come “da oltre 20 anni il Comune non assume nessun nuovo bibliotecario, nemmeno dopo il pensionamento di molte figure, il ché ha inevitabilmente ridotto l’offerta culturale e l’orario di molte biblioteche, così come non esiste un direttore con competenze specifiche per questa professione, ma per il Comune la situazione rimane “idilliaca””.

[g.p]

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