20.10.2022 – 08.14 – Termovalorizzatore di via Errera all’ordine del giorno della III commissione comunale presieduta da Massimo Codarin (Dipiazza). Motivo, la discussione della mozione presentata da Riccardo Laterza e dal restante gruppo consiliare di Adesso Trieste riguardante “alcune segnalazioni del sindacato Fiadel su problemi di sottorganico in particolare per quanto riguarda i turni notturni e festivi”. Laterza ha chiesto perciò che il Comune si attivi e faccia le opportune verifiche relative alle denunce del sindacato. “Sempre a giugno di quest’anno è avvenuto un incidente che ha insistito sulla struttura che fortunatamente non ha avuto conseguenze – ha ricordato Laterza -. Sul tema chiediamo un’opportuna verifica da parte del Comune”.
Presenti in aula anche Paolo Cecchin e Livio Russo, responsabili di HerAmbiente, che così hanno risposto all’interlocuzione. “La società gestisce l’impianto di via Errera nel totale rispetto delle norme della sicurezza e possiede tutte le certificazioni del caso che lo possono dimostrare. Questo vale come premessa al fatto che non siamo per niente d’accordo con le considerazioni che sono state fatte. L’organico del termovalorizzatore si aggira sulle 52 persone e non è cambiato negli anni perché Hera ci tiene fortemente alla continuità di esercizio dell’impianto e ha come primo pensiero la sicurezza dei propri dipendenti”.
Sull’incidente di giugno ha voluto saperne di più Salvatore Porro (FdI). “Non lo definirei nemmeno incidente – questa la risposta dei rappresentanti di HerAmbiente – nella notte tra il 28 e il 29 giugno la nostra linea si è trovata a gestire dei rifiuti non comuni, che hanno prodotto una piccola esplosione e un po’ di fuoco, gestito in autonomia dai dipendenti, che lo hanno spento senza la necessità di chiamare i Vigili del Fuoco”.
La mozione non è stata licenziata per l’aula, bensì lo stesso Laterza ha chiesto il rinvio a una successiva seduta della commissione nella quale far intervenire una rappresentanza dei lavoratori del termovalorizzatore.
Richiesta che è stata accolta dal presidente della III commissione Massimo Codarin.
g.p.


