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lunedì, 27 Giugno 2022

Auto, l’Alfetta compie 50 anni. Quando Fangio la presentò a Grignano

22.05.2022 – 11:50 – Sono passati esattamente cinquant’anni da quando il 17 maggio del 1972, il pilota argentino Juan Manuel Fangio, cinque campione del mondo di Formula 1 (1951, 1954, 1955, 1956 e 1957), si è recato presso il Porticciolo di Grignano per presentare alla stampa l’ultima nata di casa Alfa Romeo, la berlina sportiva Alfetta. Il modello, il quale avrebbe dovuto essere presentato al Salone di Torino del 1971 ma, per scelte che oggi definiremmo “di marketing”, per non oscurare il successo di modelli già in commercio come l’AlfaSud e la 2000, il marchio milanese decise di posticiparne la presentazione rimandandola di sei mesi. A Trieste la stampa specializzata, giunta in Riva Massimiliano e Carlotta, si trovò di fronte a una delle Alfa Romeo più innovative e all’avanguardia del Dopoguerra, una vettura in grado di mettere in seria difficoltà automobili della stessa categoria già ampiamente collaudate; prima su tutti la BMW Serie 5 E12 la quale nulla poteva contro la tecnica e la raffinata meccanica della berlina italiana. Essa, pur rispondendo a tutti i canoni tipici del marchio, ha rappresentato un deciso passo avanti rispetto ai modelli precedenti. La sua linea, che avrebbe ispirato a lungo l’evoluzione della gamma (fino ai giorni nostri), ha segnato un punto di rottura con il precedente stile Alfa Romeo, come stanno a testimoniare i 12 anni di presenza ininterrotta sul mercato (con due restyling), fino al 1984, quando fu sostituita dall’Alfa 90. L’Alfetta, a pochi mesi dal suo debutto in terra giuliana con la motorizzazione 1750 da 122 cavalli, divenne ben presto la berlina sportiva di riferimento per il mercato europeo. Poi, con l’introduzione nel 1975 delle motorizzazioni 1.6 da 109 CV e due anni dopo del 2.0 da 130 CV l’Alfetta divenne l’auto di riferimento anche per tutte le Forze dell’Ordine del nostro Paese.

 

 

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