29.10.2022 – A poche ore dalla partita casalinga che vedrà la Pallamano Trieste ospitare l’Oriago, un improvviso scossone sconvolge la società alabardata. La presidente del sodalizio giuliano Alessandra Orlich, infatti, ha rassegnato le proprie dimissioni “immediate e irrevocabili”, che sono state comunicate quest’oggi (sabato 29 ottobre) al Consiglio direttivo della società. Si chiude così dopo due anni e mezzo particolarmente difficili la conduzione della società da parte della presidente Orlich, che aveva rilevato la conduzione del sodalizio dal compianto Lo Duca nell’estate del 2020.
La carica finora ricoperta da Orlich, comunque, non rimarrà sguarnita a lungo: a guidare la Pallamano Trieste sarà Michele Semacchi, fino a questo momento vicepresidente della società. La conferenza stampa con cui si presenterà al pubblico è in programma per lunedì 31 ottobre alle 11 al Pala Chiarbola, dove il nuovo presidente illustrerà i progetti per il futuro della Pallamano Trieste.
La decisione dettata da motivi lavorativi
“Una decisione non facile da prendere” ha spiegato la presidente alabardata “ma condivisa con gli altri componenti del consiglio direttivo perché determinata da nuove opportunità di lavoro che mi porteranno già dai prossimi giorni lontano da Trieste e dall’Italia”. Orlich, nel comunicato con cui annuncia le dimissioni da presidente della Pallamano Trieste, parla anche degli ultimi due anni e mezzo, “piuttosto difficili e molto impegnativi, ma anche molto stimolanti“.
Tante difficoltà, a partire dal Covid19
Ripercorrendo il suo percorso alla presidenza della società più blasonata dell’handball italiano, Orlich ricorda anche le cause delle numerose difficoltà, in particolare “la pandemia da Covid 19, che ha di fatto bloccato prima e rallentato poi la pratica sportiva per motivi di sicurezza”. Lo stop forzato dovuto alla pandemia, però, ha provocato anche la perdita di numerosi sponsor e la mancata acquisizione di nuovi finanziamenti che rendessero agevole proseguire l’attività sportiva.
Nonostante le difficoltà, staff e squadra non si sono tirati indietro
Ma anche, soprattutto, “la perdita di numerosi tesserati, soprattutto del settore giovanile”. E, se gli introiti si sono fermati, “non si sono invece fermati i flussi finanziari in uscita, avendo dovuto la società comunque sostenere le spese di gestione tanto nel 2020 quanto nel 2021″. E per questo motivo, per ridurre le spese, la società ha dovuto rinunciare alla massima divisione, nonostante la salvezza conquistata sul campo al termine dell’annata scorsa. Anche in Serie A2, comunque, le difficoltà finanziarie stanno pesando. Anche se “nessuno si è tirato indietro. A cominciare da staff tecnico e squadra, che hanno dimostrato e stanno ancora dimostrando grande attaccamento al club e grande professionalità in campo” come dimostrano i risultati ottenuti.
La presidente si congeda facendo gli auguri a chi le succederà alla guida della società “di trovare le risorse per sopravvivere prima e riportare poi la società ai livelli che merita” e annuncia anche che, prima di lasciare la guida della società, ha assicurato al settore giovanile di poter proseguire l’attività, almeno fino alla fine della stagione.
Fine di un’epoca breve e difficile, cosa succederà ora?
Finisce, dunque, un’epoca per la Pallamano Trieste. Un’epoca breve, segnata da numerose difficoltà. Difficoltà iniziate per la verità già prima dell’insediamento della presidente, che però, con l’erompere della fase acuta della pandemia a inizio 2020 e con il proseguire delle conseguenze del Covid successivamente, si sono accentuate e hanno reso la vita difficilissima a Orlich e a tutta la Pallamano Trieste. Ora, la società cambierà guida e la speranza è che chi verrà dopo sarà in grado di assicurare alla società un futuro, scongiurando il rischio, sempre più serpeggiante, che la società possa cessare la propria attività ancora prima che finisca la stagione.
[E.R.]


