di Davide Tancredi
20.10.2022 – 08.34 – Sabato scorso ha esordito a La Mandrakata di Trieste un nuovo progetto musicale targato “Made In Italy”. È questo, infatti, il nome della band che per il suo debutto ha scelto l’ampio locale presso l’ippodromo del capoluogo giuliano ed ha proposto brani di Morandi, Cutugno, Celentano, Pooh e tanti altri artisti intramontabili del panorama nazionale.
Composta da musicisti di grande caratura e di pluriennale esperienza, la formazione triestina punta in maniera estremamente semplice ad omaggiare la musica italiana, a suonare e a far cantare a squarciagola i brani che hanno fatto la storia e che tutt’oggi evocano ricordi indelebili e memorabili nella vita di ognuno di noi.
Con Salvatore Spatafora alla sua prima esperienza come cantante solista, il gruppo è formato da Jimmy Bolco alla batteria, Francesco Colucci al basso, Gabriele De Leporini alla chitarra, Alessandro Colombo e Roberto Lippolis alle tastiere e dalle coriste Joy Jenkins ed Elena Vinci.
Dall’unione di musicisti che militano nelle fila di Canto Libero e 6 Pence è emersa tanta qualità “strumentale” ma la situazione tecnica e logistica particolarmente avversa ha penalizzato molto l’esordio (sfortunato) alla voce del frontman e le armonie dei cori, purtroppo, poco udibili.
La speranza di riascoltare le più note melodie che hanno segnato la musica italiana dagli anni ‘60 ad oggi non muore e molti presenti hanno manifestato la voglia di godersi nuovamente due ore spensierate in compagnia dei Made in Italy considerato soprattutto il background artistico dei componenti che da anni girano l’Italia con altri progetti musicali e teatrali di alto spessore.
d.t.











