19.09.2022 – 10:35 – Al via quest’oggi, Lunedì 19 Settembre, la rivoluzione di Trieste Trasporti e TPL FVG che vede le aziende impegnate nella sostituzione delle vetuste obliteratrici meccaniche dei propri autobus urbani con dispositivi di ultima generazione in grado di consentire al passeggero, oltre all’obliterazione del titolo di viaggio, anche l’acquisto dello stesso con carta di credito e debito contactless o dispositivi NFC come smartphone e smartwatch. Il processo di installazione verrà eseguito con due sostituzioni al giorno e sarà completato nell’arco di un quadrimestre. Ad ogni modo, nel frattempo, l’Azienda ha deciso di lasciare ancora per un po’ sui mezzi le obliteratrici classiche con il fine di rendere graduale l’adattamento dei cittadini a quelle più moderne. Nonostante tali dispositivi siano da tempo installati su pullman e autobus di altre compagnie del nostro Paese, come ricordato dal Presidente di TT, Maurizio Marzi, sulla stampa locale, “è la prima volta in Italia che questa tecnologia viene installata sull’intera flotta di un servizio di trasporto pubblico urbano, alla pari di quanto fanno molte altre città europee e non solo, da Amsterdam a Parigi, da New York a Johannesburg”. Aniello Semplice, Amministratore Delegato di TT e TPL FVG, ha definito questo processo si sostituzione
Insomma, un accorgimento importante quello preso da Trieste Trasporti che oltre a rendere più moderni e accattivanti i viaggi a bordo dei propri mezzi, permetterà alle casse aziendali di ottenere minori perdite su base annua. Nel capoluogo giuliano, infatti, i cosiddetti “furbetti del biglietto” continuano ad aumentare in maniera esponenziale. Ogni cinque passeggeri che obliterano il proprio tagliando (secondo i dati diffusi dall’azienda stessa al termine del 2021) ce n’è uno che viaggia senza. Inoltre, solo il 50% di chi viene colto sprovvisto di biglietto poi si appresta a pagare la sanzione prima che venga allertata la società di riscossione. A Trieste questo fenomeno sta toccando numeri mai registrati fino ad ora.
Negli scorsi decenni, la percentuale degli evasori del titolo di viaggio si aggirava attorno al 10% dei passeggeri complessivi di un anno, oggi la situazione si è aggravata toccando la soglia del 15% e 20%. Nel 2020 erano state 9.649 le sanzioni emesse mentre nel 2021, secondo i dati pubblicati nel mese Settembre, eranno già ampiamente oltre le 10.000.


