Tram Opicina, Italia Nostra-Ferstoria: Rilancio con le realtà economiche del Carso

08.09.2022 – 09.00 – Il 9 settembre 1902 giungeva a compimento la linea tranviaria a trazione elettrica (Tram) Trieste-Opicina, concepita e voluta dall’ingegnere e architetto Eugenio Geiringer (1844-1904), figura di rilievo nel panorama urbanistico triestino e apprezzato docente negli istituti tecnici di allora. La linea si estendeva per oltre cinque chilometri dal centro urbano (Piazza della Caserma, oggi Oberdan) sino all’abitato carsico di Opicina salendo con forte pendenza il colle di Scorcola, lambendo la stessa Villa “Castelletto” dello stesso Geiringer per poi risalire il ciglione carsico sino al panoramico “Obelisco” e quindi giungere al centro del borgo.
All’inizio la linea fu considerata un mezzo rivolto alla borghesia per comode escursioni sull’altipiano dove vi era già allora un turismo lento ante litteram, tra passeggiate e soste alle osmize. Ben presto tuttavia la linea si rivelò di ben più esteso interesse per il pubblico, specie per consentire una comoda discesa in città di lavoratori e venditori dei prodotti carsici. Fu addirittura predisposta una vettura merci per migliorare il servizio di trasporto, specie per la tradizionale attività delle lattaie e degli ortolani.

La presidente nazionale dell’associazione Italia Nostra Antonella Caroli e il presidente dell’associazione Ferstoria Leandro Steffè sono intervenuti sul centenario del primo tragitto del tram, evidenziando come “tutt’oggi ha il suo pregio di servizio pubblico in un percorso esclusivo e per di più green non inquinante essendo l’unico, ad oggi, sistema in trazione elettrica in tutto il panorama del trasporto pubblico locale”.

Pertanto i rappresentanti delle due associazioni auspicano che “la linea riprenda quanto prima il suo servizio e che si allarghino le prospettive di gestione nella consapevolezza di avere una struttura di notevole interesse storico-turistico da sfruttare al meglio: pensiamo ad un adeguamento tariffario che consenta una migliore gestione economica (tariffe differenziate per i turisti) accompagnato da un adeguato battage pubblicitario; pensiamo al riuso delle motrici storiche n.1 e n.6 (le più antiche funzionanti in Europa!) di per sé una notevole attrazione; pensiamo ad una gestione ad hoc di promozione turistica che si coordini anche con le realtà economiche del Carso in una prospettiva promozionale del territorio, ancora non completamente valorizzato”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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