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venerdì, 9 Dicembre 2022

‘Protagonista in una gabbia’. Alla Polonia, questa di Waters non piace, e cancella i suoi concerti

26.09.2022 – 18.52 – Annullati, nel paese guidato da Mateusz Morawiecki, i concerti di Roger Waters, cofondatore dei Pink Floyd, leggenda del rock mondiale e da lunghi anni attivista per i diritti umani. Alla Polonia di Morawiecki, che del dibattito sui diritti umani stessi è stata spesso protagonista negli ultimi anni (per le azioni del governo polacco – ritenute una minaccia alla libertà d’espressione, alla giustizia e libertà di stampa tanto da venir messe sotto diretta osservazione dell’UE, e per l’aborto), le canzoni di Waters non piacciono, o meglio non piace il fatto che Waters si sia espresso in maniera molto forte contro il proseguimento dell’invio di armi all’Ucraina, pubblicando una lettera aperta in risposta alla moglie del presidente ucraino, Olena Zelenska.
Nella lettera, Roger Waters, citando un’affermazione di Zelenska rilasciata alla BBC (“Se il supporto per l’Ucraina sarà forte, la crisi sarà più breve”), scriveva: “Se per supporto all’Ucraina intende che l’Occidente debba continuare a fornire armi all’esercito di Kiev, temo che lei possa essere tragicamente in errore … gettare benzina, in forma di armi, in uno scontro a fuoco, non ha mai reso più breve una guerra in passato, e non funzionerà oggi”, “specialmente perché, in questo caso, la maggior parte della benzina è a) gettata nel fuoco da Washington, che è a una distanza relativamente sicura dagli scontri, e b) perché chi getta la benzina ha già dichiarato un interesse per una guerra che duri il più a lungo possibile”. Nella sua lettera Waters propone anche alternative a quanto si sta secondo lui facendo, riferendosi alle dichiarazioni del 2019 di Zelensky rilasciate nel corso della sua campagna elettorale, nelle quali il presidente ucraino prendeva l’impegno con la sua cittadinanza per far cessare la guerra civile nell’est, pacificare il Donbas e concedere parziale autonomia alle regioni di Donetsk e Luhansk, ratificando gli accordi di Minsk. “Si può solo immaginare che i programmi elettorali di suo marito”, proseguiva Waters nella sua lettera aperta a Olena Zelenska, “non siano ben coincisi con quelli di certe fazioni politiche di Kiev, e che queste fazioni l’abbiano persuaso a cambiare diametralmente direzione ignorando il mandato del popolo”.

Niente concerti in Polonia per Waters, quindi; l’opinione dell’artista, pur se pubblica, non è piaciuta, nonostante la Polonia sia nell’Unione Europea, e la Convenzione per la protezione dei diritti umani fondamentali, al suo articolo 10, ricordi come “Tutti abbiano diritto alla libertà d’espressione”, un diritto che include “la libertà di avere opinioni e di poter accogliere e impartire informazioni e idee senza l’interferenza dell’autorità pubblica e ignorando le frontiere”. Certo, in determinate situazioni, come una guerra, questo diritto, che va esercitato con responsabilità e comporta doveri, può trovare limitazione nell’interesse, ad esempio, della società democratica e della sicurezza nazionale, ma queste limitazioni devono essere preventivamente imposte da una legge che esista già prima. Il rischio, in caso contrario, è finire per davvero in una gabbia; di seguito, la lettera integrale.

“Did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?”

An Open letter to Mrs. Olena Zelenska from Roger Waters
Sunday 4th September 2022

Dear Mrs. Zelenska,
My heart bleeds for you and all the Ukrainian and Russian families, devastated by the terrible war in Ukraine. I’m in Kansas City, USA. I have just read a piece on BBC.com apparently taken from an interview you have already recorded for a program called ‘Sunday with Laura Kuenssberg’ which is to be broadcast on the BBC today, September 4th. BBC.com quotes you as saying that “If support for Ukraine is strong, the crisis will be shorter.” Hmmm? I guess that might depend on what you mean by “support for Ukraine”? If by “support for Ukraine” you mean the West continuing to supply arms to the Kiev government’s armies, I fear you may be tragically mistaken. Throwing fuel, in the form of armaments, into a fire fight, has never worked to shorten a war in the past, and it won’t work now, particularly because, in this case, most of the fuel is (a) being thrown into the fire from Washington DC, which is at a relatively safe distance from the conflagration, and (b) because the ‘fuel throwers’ have already declared an interest in the war going on for as long as possible. I fear that we, and by we I mean people like you and me who actually want peace in Ukraine, who don’t want the outcome to be that you have to fight to the last Ukrainian life, and possibly even, if the worst comes to the worst, to the last human life. If we, instead, wish to achieve a different outcome we may have to seek a different route and that route may lie in your husband’s previously stated good intentions.

Yes, I mean the platform upon which he so laudably ran for the office of President of Ukraine, the platform upon which he won his historic landslide victory in the democratic election in 2019. He stood on the election platform of the following promises.

1. To end the civil war in the East and bring peace to the Donbas and partial autonomy to Donetsk and Luhansk.

2. And to ratify and implement the rest of the body of the Minsk 2 agreements.

One can only assume that your husband’s electoral policies didn’t sit well with certain political factions in Kiev and that those factions persuaded your husband to diametrically change course ignoring the peoples mandate. Sadly, your old man agreed to those totalitarian, anti-democratic dismissals of the will of the Ukrainian people, and the forces of extreme nationalism that had lurked, malevolent, in the shadows, have, since then, ruled the Ukraine. They have, also since then, crossed any number of red lines that had been set out quite clearly over a number of years by your neighbors the Russian Federation and in consequence they, the extreme nationalists, have set your country on the path to this disastrous war.

I won’t go on.

If I’m wrong, please help me to understand how?

[r.s.]

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Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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