19.05.2022 – 17.15 | Il Gruppo Misto presenterà una nuova interrogazione alla Giunta Regionale sul tema dell’elisoccorso in Regione. Lo comunicano gli stessi consiglieri che compongono il gruppo consiliare (Walter Zalukar, Furio Honsell ed Emanuele Zanon) attraverso una nota stampa, in cui si ricorda diffusamente come il tema sia già stato trattato dai consiglieri con altre interrogazioni.
“L’incidente del 4 febbraio scorso sull’autostrada A4 poco prima del Lisert – ricorda la nota del Gruppo Misto – ebbe una vasta eco in quanto l’automezzo della Protezione Civile che doveva portare sull’incidente l’équipe sanitaria dell’eliambulanza (atterrata a Monfalcone) entrò in autostrada dalla parte sbagliata, non riuscì a raggiungere il target, riportò i sanitari a riprendere l’elicottero per tornare a Udine, vuoto. Pochi giorni dopo la SORES inibì alla Protezione Civile i soccorsi in autostrada. Ma se anche l’équipe dell’elisoccorso non avesse sbagliato strada ci avrebbe messo circa 45 minuti, mentre automedica e autoambulanza erano sul posto in meno di 20 minuti. Un paradosso, visto che la base dell’elisoccorso si trova a 40 km dal Lisert e per questo è stata fatta un’interrogazione alla Giunta regionale. Dopo tre mesi è arrivata la risposta dell’Assessore Riccardi che ha spiegato che sulla base delle normative che regolano l’eliambulanza, questa di notte non può atterrare vicino all’incidente, quindi sulla strada o a lato di questa come di giorno, ma deve dirigersi verso una delle elipiazzole sparse sul territorio regionale, e da lì l’équipe medica raggiunge con un automezzo il luogo dell’incidente.”.
Tuttavia, non soltanto i tempi di arrivo dal luogo dell’atterraggio a quello dell’incidente incidono sui tempi di soccorso, bensì anche i tempi in partenza: “Ma di notte anche la partenza è molto più lenta: non meno di 10 minuti prima che l’elicottero decolli – fanno notare i consiglieri – Sommando i vari tempi risulta che di norma passano almeno 40 minuti prima che l’équipe dell’elisoccorso notturno arrivi sul posto per prestare le prime cure al ferito. Quaranta minuti sono un tempo enorme per un ferito grave che dovrebbe essere rapidamente soccorso e ospedalizzato, e rappresentano comunque il doppio del tempo previsto dalla normativa per le emergenze in area extraurbana: massimo 20 minuti.”.
E si arriva quindi al punto specifico dell’interrogazione dei consiglieri: “Ci si chiede come sia possibile organizzare un servizio di emergenza in cui i tempi di soccorso risultano sempre ben oltre i limiti consentiti dalla norma specifica? Quesito che merita un’interrogazione alla Giunta regionale. Anche perché ha un costo non indifferente: in media 15mila euro per ogni volo notturno, una cifra che sembra incredibile ma deriva dai dati dichiarati dall’Assessore: 2.100.000 euro il costo complessivo annuale dell’elisoccorso notturno, circa 140 le missioni all’anno; fanno 15mila euro a missione. Ci si chiede se sia stato fatto un bilancio costi/benefici in termini di efficacia ed efficienza. Per quest’ultima le disposizioni ministeriali (DM 70/15) indicano una previsione media di interventi compresa tra 350 e 550 anno per poter attivare/mantenere l’elisoccorso notturno. In FVG sono meno della metà, e in tale numero sono compresi quelli sospesi poiché inutili (e non sono pochi). Riguardo all’efficacia del servizio – conclude la nota – non risultano pubblicati dati in merito.”.
[c.s.]


